In attesa di vedere il Brasile, vera attrazione del Gruppo E, impegnato questa sera contro la Svizzera, la sfida inaugurale del girone mostra una Serbia davvero interessante. La formazione balcanica, ha superato la Costa Rica per 1-0, portando a casa 3 punti importantissimi per il prosieguo del girone, grazie alla splendida punizione di Alexander Kolarov. Oltre al terzino della Roma, la formazione di Krstajic può avvalersi di diversi giocatori formati a livello tattico nei top club d’Europa, del calibro di Ivanovic (ex Chelsea), Matic (Manchester United), Tadic (Southampton), Ljaijc (Torino), giocatori di pura classe, in grado di unire ad un fisico non indifferente il genio balcanico, quell’abilità di ‘dare del tu‘ al pallone, specifica di certe latitudini.
Discorso a parte va fatto per Milinkovic-Savic. Il centrocampista della Lazio è l’anima della squadra, espressione di un talento raro ed invidiabile. La forza di un gigante con il tocco sudamericano, il fisico da wrestler unito ad un’eleganza degna delle migliori composizioni di Tchaikovsky, qualcuno che in Russia conoscono bene. Dai suoi piedi passerà il futuro della Serbia al Mondiale. Unico neo forse l’assenza di un vero bomber, problema comune a diverse nazionali. Mitrovic, attaccante del Fulham (Championship inglese), sembra parlare una lingua diversa da quella dei compagni. Se questa Serbia resterà solo un dolce rimpianto lo sapremo nelle prossime partite, ma il potenziale è da fare invidia, forse anche al Brasile.

