Storie curiose, retroscena particolari che rendono il Mondiale in Russia ancora più gustoso. Sono tanti i calciatori presenti in Russia in attesa di diventare padri chi per la prima volta, chi per la seconda.

Ma come fare ad assistere ad uno dei giorni più belli della propria vita quando la Nazionale chiama? Semplice, saltare su un jet privato e fare andata e ritorno in giornata. Così si è comportato il difensore della Danimarca Jonas Knudsen che, grazie alla gentilezza dei propri compagni, è tornato in patria per stare vicino alla moglie Trine e a suo figlio. “Ci sono tanti papà in questa squadra. Siamo giocatori di calcio, ma anche esseri umani” le parole di Kasper Schmeichel che, insieme ai suoi compagni di squadra, ha deciso di autotassarsi per pagare il jet a Knudsen. Non sarà così invece per Granqvist, capitano della sorprendente Svezia. La moglie dovrebbe partorire domani, ma la Svezia giocherà gli ottavi di finale contro la Svizzera, dunque sarà alquanto difficile vedere il difensore svedese al capezzale della moglie. “Cercherò di tenere le gambe chiuse il più a lungo possibile – le parole della moglie di Granqvist – in ogni caso succederà quando deve succedere, ma posso farlo da sola. Partorire è una cosa importante nella vita di una famiglia, Andreas però ha un dovere con tutto il paese. E’ importante per i compagni, per la Svezia, quindi deve restare dov’è. Vedrà sua figlia quando potrà“.

Fabian Delph invece non ha resistito e, sabato scorso, ha lasciato temporaneamente il ritiro della Nazionale inglese per assistere alla nascita della primogenita. A mettere in apprensione l’Inghilterra intesa come Paese però è il fatto che anche la moglie di Harry Kane è incinta, dunque potrebbe capitare che anche il bomber del Tottenham possa lasciare il ritiro. Niente paura però, la moglie Kate dovrebbe partorire il 15 luglio, proprio in occasione della finale, un’occasione da non perdere per farsi un doppio regalo: diventare papà e conquistare la Coppa del Mondo.

