Dopo aver reso pubblico che suo padre era stato rapito durante la Coppa del Mondo in Russia, il giocatore nigeriano John Obi Mikel si è lamentato per la situazione di insicurezza nel paese africano.

“Oggi si parla di mio padre, ma domani potrebbe essere chiunque altro, e questo lo rende inquietante“, ha detto il calciatore alla Bbc. “Stiamo vivendo un’ondata di orribili attacchi in alcune parti del paese, che hanno già seminato insicurezza tra i cittadini“. Indipendentemente dalla posizione sociale nel paese, ha aggiunto Obi Mikel, tutti “meritano di sentirsi al sicuro e protetti, perché la vita è diventata più a rischio che mai“. Il padre del calciatore è stato rapito nella regione del sud-est della Nigeria, a Enugu, mentre suo figlio giocava con la nazionale il Mondiale in Russia. Pa Michael Obi, padre del giocatore di Tianjin Teda della Super League cinese, è stato liberato illeso lunedì dopo uno scontro a fuoco tra forze di sicurezza e i rapitori, come rivelato dalla polizia. Pa Michael aveva già subito un evento simile nel 2011. Sui suoi social network, Obi Mikel ha ringraziato le azioni della polizia. (ADNKRONOS)

