Mondiali Russia 2018, Obi Mikel lancia l’allarme: “in Nigeria situazione insostenibile, la vita di tutti è a rischio”

Dopo aver fatto luce sul rapimento del padre, John Obi Mikel ha sottolineato come sia diventato davvero difficile vivere in Nigeria

Dopo aver reso pubblico che suo padre era stato rapito durante la Coppa del Mondo in Russia, il giocatore nigeriano John Obi Mikel si è lamentato per la situazione di insicurezza nel paese africano.

AFP PHOTO / Giuseppe CACACE

Oggi si parla di mio padre, ma domani potrebbe essere chiunque altro, e questo lo rende inquietante“, ha detto il calciatore alla Bbc. “Stiamo vivendo un’ondata di orribili attacchi in alcune parti del paese, che hanno già seminato insicurezza tra i cittadini“. Indipendentemente dalla posizione sociale nel paese, ha aggiunto Obi Mikel, tutti “meritano di sentirsi al sicuro e protetti, perché la vita è diventata più a rischio che mai“. Il padre del calciatore è stato rapito nella regione del sud-est della Nigeria, a Enugu, mentre suo figlio giocava con la nazionale il Mondiale in Russia. Pa Michael Obi, padre del giocatore di Tianjin Teda della Super League cinese, è stato liberato illeso lunedì dopo uno scontro a fuoco tra forze di sicurezza e i rapitori, come rivelato dalla polizia. Pa Michael aveva già subito un evento simile nel 2011. Sui suoi social network, Obi Mikel ha ringraziato le azioni della polizia. (ADNKRONOS)