Quattro anni fa l’eliminazione agli ottavi contro la Colombia, l’obiettivo dell’Uruguay ai Mondiali di Russia 2018 è quello di andare più lontano, puntando sulla fame di gol di Luis Suarez ed Edinson Cavani.

A credere nelle possibilità di questa Nazionale è il capitano Godin, l’artefice dell’ultima vittoria degli uruguaiani ad un Mondiale, quella contro gli azzurri avvenuta a Natal: “una gara speciale, un gol decisivo che ci permise di andare agli ottavi. Poi l’episodio Chiellini-Suarez si prese tutta l’attenzione, deconcentrandoci e spingendoci verso l’eliminazione” le parole di Godin alla Gazzetta dello Sport. Venerdì l’Uruguay affronterà l’Egitto, l’attenzione è puntata su Salah, che potrebbe scendere in campo dopo il problema alla spalla: “viene da una stagione spettacolare, lo paragono a Griezmann: quando arrivò all’Atletico aveva grandi qualità ma con noi ha iniziato a competere ancora meglio, a essere più regolare e decisivo sempre. Com’è successo a Salah col Liverpool, rispetto a Chelsea e Roma“. Infine, Godin si sofferma sul momento negativo della Nazionale Italiana: “avete sempre avuto attaccanti decisivi e oggi, senza voler mancare di rispetto a nessuno, non è la stessa cosa. Non c’è un Baggio, un Inzaghi, un Vieri, un Del Piero, un Totti. Ci sono i difensori forti, ma mancano quei giocatori che fanno la differenza con i propri gol“.
