Le possibilità di vedere l’Italia ai Mondiali 2026 attraverso un ripescaggio sembrano ormai definitivamente svanite. La posizione della FIFA, guidata dal presidente Gianni Infantino, appare chiara e inequivocabile. La conferma decisiva arriva dalla situazione legata all’Iran, che, nonostante le tensioni geopolitiche internazionali, sarà presente alla Coppa del Mondo 2026, che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada. Infantino ha infatti sciolto ogni riserva con un messaggio pubblico sul suo profilo Instagram, augurando buona fortuna alla nazionale iraniana per la sua quarta partecipazione consecutiva al Mondiale, confermandone ufficialmente la presenza. Tra i protagonisti della selezione figura anche Mehdi Taremi, l’attaccante simbolo della squadra.
Questa presa di posizione chiude definitivamente ogni ipotesi di esclusione o sostituzione nel tabellone mondiale, riducendo ulteriormente le già minime speranze di un eventuale ripescaggio per l’Italia. A complicare ulteriormente la situazione, si sono inserite anche organizzazioni internazionali per i diritti umani, come Amnesty International e Human Rights Watch, che hanno sollevato preoccupazioni legate al clima di sicurezza e inclusione durante il torneo, in particolare per le partite previste negli Stati Uniti. Anche Donald Trump ha alimentato il dibattito sul tema, sollevando interrogativi sulla partecipazione dell’Iran e sulle condizioni di sicurezza.
Tuttavia, Infantino, intervenuto al congresso FIFA a Vancouver, ha ribadito che l’Iran giocherà regolarmente negli Stati Uniti, confermando così il quadro complessivo delle partecipazioni. Questo chiarimento elimina ogni possibilità di modifiche e conferma che l’Italia dovrà riporre ogni speranza in future qualificazioni sul campo, senza contare su un improbabile ripescaggio.
Purtroppo il sogno di un ritorno dell’Italia ai Mondiali 2026 tramite un ripescaggio è definitivamente tramontato. Forse è meglio così, anzi sicuramente. Per il bene del calcio italiano e della sua nazionale, è ora necessario avere il coraggio di affrontare la realtà e puntare su un progetto solido e duraturo. Bisogna avere pazienza, perché i risultati non arriveranno subito, ma questo è l’unico modo per costruire un futuro competitivo e duraturo. Con il giusto lavoro, l’Italia potrà tornare ai vertici del calcio internazionale, ma sarà una lunga marcia fatta di sacrifici, crescita e determinazione.
