Moggi, perchè solo adesso? Una verità da Ufficio Indagini da parte dell’ex DG della Juventus

Verità scottanti quelle di Luciano Moggi: l’ex DG della Juventus parla di sudditanza psicologica e torna sullo scandalo Calciopoli

LaPresse/Livieri
LaPresse/Livieri

Juventus, verità Moggi – Una verità scottante, che quantomeno mette in dubbio il regolare svolgimento dei campionati di Serie A. Ed il plurale non è un errore: perché, se le affermazioni dell’ex DG della Juventus Luciano Moggi, venissero confermare allora sotto la lente d’ingrandimento dell’Ufficio Indagini finirebbero diverse stagioni di Serie A. “Quando uno va ad arbitrare una squadra forte, inconsciamente sente quello che deve fare e nei casi incerti è più probabile che fischi a favore della grande squadra. Non succede solo con la Juve. È la squadra che ti fa i favori, non gli arbitri. Se non hai una grande squadra, è inutile piangere. Per fare carriera internazionale si devono arbitrare le squadre migliori e per arbitrarle si cerca di non sbagliare contro di loro, sennò si lamentano e il designatore non ti ci rimanda. Più che sudditanza la chiamerei, in senso buono, mignottaggine. Gli arbitri fanno quello che fa chiunque per fare carriera”, le parole di Moggi a Libero.

Francesco Pecoraro
Francesco Pecoraro

Juventus, verità Moggi – L’ex dg bianconero parla poi dello scandalo Calciopoli: “ha distrutto il calcio italiano, siamo stati eliminati due volte al primo turno dai Mondiali e in Europa facciamo ridere. Se si riapre il capitolo, finisce il calcio in Italia, non credo convenga a nessuno. Rapporti tra Agnelli e i tifosi? Io facevo patti chiari con i tifosi. Stabilivo una modica quantità di biglietti per chi si comportava bene ma guai a chi sgarrava. I tifosi mi conoscevano e sapevano che non si sarebbero potuti permettere colpi di testa. Se la Federazione non vuole che le società abbiano rapporti con i tifosi, mandi lei i suoi funzionari a lavorare con la Digos”, ha concluso Moggi.