Continuano ad arrivare reazioni dopo la sconfitta della Nazionale italiana in semifinale di Nations League contro la Spagna, la sfida si è conclusa sul risultato di 1-2 grazie alla doppietta di Ferran Torres, per gli azzurri inutile il gol di Pellegrini. Nell’altro match successo della Francia con una rimonta incredibile contro il Belgio. Adesso Spagna-Francia e Belgio-Italia.
Nel frattempo continuano ad arrivare reazioni dopo i fischi rivolti da San Siro al portiere Donnarumma, l’accusa è quella di aver lasciato il Milan a parametro zero per trasferirsi al Psg. L’agente Mino Raiola non ha risparmiato bordate al club rossonero in un’intervista al ‘Corriere dello Sport’.
“Sono disgustato dai fischi a Gigio, adesso mi chiedo perché il Milan non sia intervenuto ufficialmente per prendere le distanze dalla contestazione, per difenderlo in qualche modo, dopo che su un ponte di Milano è comparso quell’ignobile striscione. Vogliamo parlare delle minacce? Ha per caso ammazzato qualcuno? Non mi risulta. La verità è che il Milan non ha saputo o potuto tenerlo, non fa molta differenza… Prova a chiedere a chiunque, se padre, cosa avrebbe consigliato al proprio figlio: restare al Milan o andare al Paris Saint Germain?”.
Poi continua: “È vergognoso che una parte della tifoseria se la sia presa con un ragazzo che non ha fatto niente di male, la cui colpa sarebbe semplicemente quella di aver esercitato il diritto di libera scelta. Perché altri motivi per fischiarlo non ce ne sono…”
“Gigio è un ragazzo che ha sempre dato tutto sia alla Nazionale, contribuendo alla vittoria dell’Europeo, dove è stato eletto miglior calciatore del torneo, sia al Milan dove è rimasto fedele nei momenti più bui e difficili della società, mettendoci cuore, impegno e professionalità fino all’ultimo giorno, e contribuendo a riportare la squadra in Champions”.
