Milan, Lasagna indigesta per cena! Attacco anemico, difesa incerta e poche sicurezze: la Champions si allontana

Milan-Udinese termina 1-1: al gol di Piatek risponde Lasagna nella ripresa. Rossoneri in crisi nera post Derby: solo 1 punto nelle ultime 3 gare, grande difficoltà a segnare e poche sicurezze

Il Milan è ufficialmente in crisi? I fischi di San Siro, i numeri del post derby e la prestazione offerta contro l’Udinese dicono di sì. Dopo la sconfitta maturata per 2-3 nel Derby, i rossoneri sembrano aver perso le loro certezze, proprio nel momento più caldo del campionato, quello in cui sbagliare una o più partite rischia di pregiudicare quanto di buono fatto per l’intera stagione.

Spada/LaPresse

Dal Derby in poi il Milan ha raccolto 1 punto in tre gare, bottino che rischia di rimanere tale, visto il prossimo impegno di campionato in trasferta contro la Juventus, ancora imbattuta allo Stadium e in cerca di vittorie che possano chiudere il discorso scudetto. Per i rossoneri 5 gol subiti e solo 3 segnati, due dati che fanno riflettere ed parono due macroargomenti importanti: l’anemia dell’attacco e la fragilità della difesa.

Spada/LaPresse

Il reparto avanzato dei rossoneri si basa unicamente sulle reti di Piatek che spesso arrivano al primo e unico pallone utile. Il polacco, autore di una stagione incredibile, sembra quasi in stato di grazia: pochi palloni gestibili, media gol pazzesca. Senza questa dote, rischierebbe seriamente di fare la stessa fine dei vari Luiz Adriano, Bacca, Kalinic, Andrè Silva e Higuain. Il Milan ha difficoltà a creare azioni offensive pericolose sulla trequarti avversaria, soffre l’assenza degli strappi di Kessiè, la qualità di Suso sull’out di destra e i limiti dei terzini, ordinati in fase difensiva ma quasi inutili in fase di spinta. Senza contare il limite strutturale di una rosa che presenta solo Castillejo ala di ruolo (Suso e Calhanoglu nascono trequartisti) e solo Paquetà come centrocampista in grado di legare le due fasi ed essere pericoloso in fase offensiva. Non è un caso che il Milan abbia il terzo peggior attacco fra le prime otto (1 gol in più dell’Inter e 2 della Lazio che devono rispettivamente giocare 1 e 2 partite), con 16 reti in meno di Juventus e Atalanta.

Alfredo Falcone/LaPresse

Veniamo al capitolo difesa. Quella che fin qui è stata la vera arma in più del Milan, capace di tramutare l’unico gol segnato in più degli avversari in 3 punti, sembra aver perso la propria imbattibilità. L’errore di Donnarumma nella scorsa partita, il contropiede preso in campo aperto per 80 metri, poi finalizzato da Lasagna, sono segnali di come il Milan abbia perso la sua tranquillità difensiva. E con una difesa che non dà sicurezza, ne risente l’intera squadra. I rossoneri ripartiranno sabato contro la Juventus, forse la squadra peggiore da affrontare per uscire da una crisi che rischia di vedere il Milan scivolare fuori dalla zona Champions nel momento in cui non si può più rimediare.