
L’aumento di capitale da dieci milioni di euro continua a non arrivare, il Milan temporeggia e Yonghong Li respira. Nonostante la dead line per l’arrivo dei soldi fosse fissata oggi alle 17, il presidente del Milan avrà un’altra settimana di tempo per reperire la prima tranche dei 37.5 milioni che dovrà versare fino al termine di giugno per la gestione ordinaria del club rossonero. L’intoppo che fa spazientire i tifosi del Milan questa volta è di natura burocratica, non finanziaria, come riferito dalla stessa società sul proprio sito con un aggiornamento dell’informativa agli azionisti:
“A causa di un eccessivo prolungamento dei tempi di iscrizione dell’Offerta in Opzione da parte del competente Registro delle Imprese, detta Offerta in Opzione risulta iscritta a far data dal 29 marzo 2018”.

La nuova scadenza quindi è adesso fissata al termine del quindicesimo giorno a partire dal 29 marzo, dal momento che il diritto di opzione per la sottoscrizione delle azioni rossonere può essere esercitato entro due settimane dalla data di pubblicazione nel Registro delle Imprese dell’Offerta in Opzione, Questo dunque è il motivo dell’ennesimo slittamento dell’arrivo di questo bonifico da dieci milioni, partito una settimana fa senza mai arrivare a destinazione. La certezza è che questi soldi arriveranno direttamente dal portafogli di Yonghong Li, senza far ricorso ad un nuovo prestito dal fondo Elliott che avrebbe fatto lievitare il debito già esistente con l’azienda di Paul Singer.
