“I nostri impegni, in genere, durano almeno tre anni“, con questa frase Franck Tuil ha provato a scardinare la difesa del Tas di Losanna, garantendo solidità e concretezza ad un Milan che ne ha disperatamente bisogno.

La presenza del manager di Elliott all’interno della spedizione rossonera che ieri si è presentata in Svizzera è stato un segnale di forza, soprattutto dal punto di vista societario. Il passaggio da Yonghong Li a Paul Singer è un elemento che può giocare senza dubbio a favore del club milanese, un po’ più convinto adesso di riprendersi quel posto in Europa ottenuto sul campo. Fiducia che traspare anche da Marco Fassone, ascoltato per quasi due ore dai giudici del Tas: i due avvocati e Yves Wehrli, membro dell’Investigatory Chamber, la camera investigativa dell’Organo di controllo finanziario dei club. “Dico solo una parola e la ripeto: prudenza, prudenza – le parole di Fassone alla Gazzetta dello Sport – non mi sbilancio. Abbiamo fatto tardi perché il mio intervento è stato particolarmente lungo e complesso, con tante richieste di approfondimento da parte degli arbitri.

È la terza o quarta volta che do le mie sensazioni dopo giornate così, stavolta preferisco non farlo. E’ stata una giornata molto, molto, intensa e lo sapevamo: c’è stato ampio tempo a disposizione per il Tas di ascoltare entrambe le parti con la massima attenzione. Almeno una sensazione ce l’abbiamo: questa, siamo stati ascoltati. Si è entrati molto nel dettaglio e sono stati esplorati tutti gli aspetti legali, finanziari e di business: il Tribunale ha tutti gli elementi per giudicare al meglio, secondo legalità. La presenza di Franck Tuil ha avuto un peso, abbiamo cercato di mettere insieme tutte le nostre possibilità in termini di supporto legale e di differente esperienza. La partecipazione di Elliott testimoniava quanto avevamo già detto nei processi precedenti attraverso documenti scritti. Ma la presenza fisica, in un momento come quello attuale del cambio di proprietà, certamente sarà stata significativa. In più Franck ha ribadito quelli che sono gli investimenti e il progetto, già chiarito nella nota ufficiale, che Elliott intende portare avanti nel Milan“.
