
Ruud Gullit intervistato a Corriere TV è tornato a parlare del Milan che conquistò tutto, rievocando i grandi momenti con la maglia rossonera e dando dei consigli ai giovani che sognano di diventare dei grandi calciatori. L’olandese ha parlato di quel club vincente e ha esaltato la fame e la voglia di quella squadra: “volevamo sempre vincere ogni partita e avevamo sempre fame, contro il Cesena e il Bayern Monaco per noi era la stessa cosa e quando pareggiavamo diventavamo matti”. Successivamente l’ex campione ha parlato di quando Berlusconi impose 30 giorni di astinenza sessuale prima della finale di Champions.

“Quando Berlusconi disse questa cosa io per scherzare risposi ‘presidente come si fa a giocare con le pa**e piene‘ e tutti si misero a ridere, questo era anche il Milan, una squadra seria dove si poteva anche scherzare”. Gullit ha anche ricordato l’immensa classe di Marco Van Basten, che era il simbolo di quel Milan vincente: “lui era un fenomeno, il miglior giocatore con cui ho giocato e quando non segnava era furioso e si lamentava che non gli davo la palla, ma io gli dicevo di stare lì che prima o poi arrivava”. Infine Gullit è tornato sui tempi attuali, parlando della questione closing: “Berlusconi ha la sua età e non so che cosa vuole fare, i grandi giocatori non ci sono più e sono stati constretti a venderla e invece il Milan era la società che comprava i giocatori”.

