Milan, ascolta Rebic: “non sono un attaccante ma lascio il segno. Un onore giocare con Ibrahimovic”

Ante Rebic segna una doppietta contro l'Udinese e riscatta un inizio di stagione opaco: il croato parla del suo ruolo nel Milan e del rapporto con Zlatan Ibrahimovic

La doppietta segnata all’Udinese ha permesso ad Ante Rebic di riscattare, almeno in parte, il pessimo inizio di stagione in maglia rossonera. L’attaccante croato è stato spesso impiegato in varie posizioni diverse dell’attacco, per brevi scampoli di partita, risultando inefficace e fuori dal gioco.

Ante Rebic
Spada/LaPresse

Contro l’Udinese però, ha dimostrato di poter siglare due reti se gli viene permesso di giocare negli spazi creati da Zlatan Ibrahimovic. Intervistato da Sportske Novosti, Rebic ha spiegato: “non sono un attaccante puro, un vero nove, e non sono mai stato un capocannoniere, ma ero regolarmente uno dei giocatori più importanti della squadra all’Eintracht e in Nazionale. Personalmente, penso che ho certe qualità che sono sempre ben accette in ogni squadra e che rendono migliori i miei compagni di squadra. Dopo tutto, non sono in un club così grande per caso. Ho fatto molti sacrifici di carriera per venire in un grande club come il Milan. Ho raggiunto questo obiettivo, ora voglio lasciare un segno qui. Voglio fare qualcosa per cui sarò ricordato. Credo in me stesso e so che posso essere utile al calcio. Ritornerei sicuramente a Francoforte un giorno, ma prima ho molto da fare qui”.

A proposito di Ibra, il croato ha invece dichiarato: “Ibrahimovic è uno dei migliori attaccanti nella storia del calcio, è sicuramente un rinforzo per il Milan, che potrà beneficiare della sua esperienza e della sua qualità sul campo. Inoltre, tutti noi, ci sentiamo meglio con lui e saremo in grado di migliorare. Ibra è un personaggio positivo che porta uno stato d’animo vincente nello spogliatoio. Io e lui parliamo spesso, è un ragazzo gentile e simpatico, spesso aiuta i giocatori più giovani con consigli. E’ un onore giocare con lui“.