Milan, messe nero su bianco le motivazioni della stangata: dai fascicoli UEFA uno schiaffo alla società rossonera

Rese note le motivazioni della stanga UEFA nei confronti del Milan: 33 pagine nelle quali è spiegata, con un'approfondita analisi, l'esclusione dall'Europa League per la società rossonera

Dopo oltre un anno di confronti, di promesse, di businee plan e di apparente (seppur molto flebile) solidità economica decantata dal Milan nei confronti della UEFA, com’è noto la società rossonera è stata esclusa dall’Europa League. Dopo un paio di settiamane dalla sentenza UEFA, sono stati resi visionabili, nero su bianco, le motivazioni che hanno portato alla stangata contro la società rossonera. A non convincere è stata la reale solidità delle proposte rossonere, ad iniziare dal ‘China Business’ i ricavi che il Milan avrebbe dovuto ottenere dal mercato asiatico: nel primo Business Plan, la cifra totale indicata al 2021, era di 277.000.000€, mentre la revisione pessimistica (cioè il peggior scenario possibile) abbassava a ‘soli’ 229 milioni. A novembre invece, tali ricavi si sono ridotti a soli 128 milioni. Altro dato ricorrente è quello legato al macanto rifinanziamento del debito con l’UEFA che sottolinea come il Milan non abbia mai adempiuto a tale ripianamento. In merito a tale questione, non è bastata nemmeno la documentazione dell’esclusiva siglata fra Milan e HPS Investment. L’Uefa ha inoltre chiestoa a Yonghng Li di versare 165 milioni di euro su un conto di garanzia come copertura degli aumenti di capitale indicati sul piano presentato. Tutti fattori ai quali il Milan, nella figura del suo ormai ex presidente, non è riuscito a rispettare.