Con solo 7 partite al termine del campionato di Serie A, l’anticipo del sabato sera del 32° turno fra Milan e Lazio mette in palio punti importanti per la corsa Champions League. Rossoneri che a partire dal Derby sono sprofondati in una spirale negativa fatta di 3 sconfitte e un solo pareggio, pur mantenendo il 4ª posto. Ridotto però il vantaggio dalle inseguitrici, particolarmente dalla stessa Lazio che, in caso di vittorie della partita contro l’Udinese da recuperare, sarebbe virtualmente appaiata ai rossoneri e all’Atalanta.

Match da dentro/fuori dunque al Meazza. Poche le occasioni importanti da ambo le parti: vince chi sfrutta meglio gli episodi a favore e chi gestisce meglio la tensione nei momenti decisivi. In entrambi gli ambiti, è il Milan ad avere la meglio. I rossoneri si vedono annullare un primo rigore dal Var, ma sfruttano al meglio il secondo, procurato da un fallo di Durmisi su Musacchio: dal dischetto Frank Kessiè non perdona. La Lazio resta ferma al palo colpito nel primo tempo da Immobile, mentre nel secondo spinge solo dopo essere passata in svantaggio. Nel finale i biancocelesti recriminano per un contatto Rodriguez-Milinkovic, per Rocchi è tutto regolare. Animi caldi a fine partita e rissa sfiorata.

Milan che respira dopo la crisi post derby, ricaccia la Lazio a -6 e la Roma (vittoriosa nel pomeriggio) a -2, mantenendo il 4° posto. Lazio che nelle ultime 3 gare ha raccolto solo 1 punto, dimostrando ancora una volta di non riuscire a capitalizzare i match point importanti per rilanciarsi nelle zone alte: con 6 partite rimaste, non c’è più spazio per alcuna debolezza, tanto tecnica quanto psicologica.
