Milan, Gattuso ne ha per tutti: “l’Inter meritava di vincere, al novantesimo ho pensato che siamo dei polli”

Gennaro Gattuso ha ammesso che l'Inter avrebbe meritato di battere il Milan per quanto fatto vedere in campo, svelando poi i suoi pensieri al gol sbagliato nel recupero da Icardi

Spada/LaPresse

Un punto senza dubbio guadagnato, un pareggio che il Milan si tiene stretto per le occasioni sciupate dall’Inter. Finisce 0-0 il derby della Madonnina, un risultato che va bene ai nerazzurri ma anche ai rossoneri che, per quanto visto in campo, in caso di sconfitta non avrebbero potuto recriminare. Si salvano invece gli uomini di Gattuso, fortunati soprattutto in occasione dei due errori sotto porta di Icardi, irriconoscibile questa sera in area di rigore. L’allenatore rossonero ha commentato nel post gara quanto visto in campo, riconoscendo i meriti dell’Inter:

“Bisogna essere obiettivi, l’Inter ha giocato meglio di noi. A livello qualitativo è stato fatto un passo indietro ma a livello tattico la squadra mi è piaciuta molto. Sicuramente abbiamo avuto qualche occasione ma è l’Inter che meritava qualcosa in più. Per andare sull’esterno bisogna sviluppare in zona centrale, nel primo tempo abbiamo fatto fatica, abbiamo sbagliato tanto. Abbiamo sofferto questo. Bonucci, Romagnoli, e tutta la linea di difesa, però hanno fatto molto bene. Europa? Penso a far migliorare questa squadra a livello mentale, tattico e tecnico poi vedremo dove arriveremo. Non siamo ancora al 100 per cento. Abbiamo una finale, altre 8 partite, ci giochiamo l’Europa League e sicuramente non possiamo mollare. L’Inter si è mossa bene ma oggi per noi l’importante era non perdere, due sconfitte di fila sono un macigno. Per questo mi tengo il punto. Noi potevamo fare meglio, so quello che abbiamo sbagliato e cosa potevamo fare di meglio. E’ comunque un punto che fa morale. L’Inter è una signora squadra e bisogna portargli rispetto. Cosa ho pensato sull’ultimo errore sotto porta di Icardi? Ho pensato che siamo dei polli, mancavano 20 secondi alla fine… Ma bisogna accontentarsi, si vedeva che la squadra era in affanno. Sono peccati di gioventù. Ho parlato con la società il contratto arriverà ma non è una priorità. Bisogna dimostrare tutto nel lavoro quotidiano. E’ un compito difficile sento pressione addosso per riportare questo club dove merita. Sono sicuro che continuerò, sta a me sfruttare al massimo questa possibilità. Quando finirà la stagione, si vedrà cosa ho fatto”.