Milan, il piano che l’UEFA ha respinto: numeri e progetti del ‘sogno’ Yonghong Li

Tutti i dettagli del piano da sogno presentato e respinto dall’UEFA da parte del Milan

LaPresse/Claudio furlan

Milan, ecco il piano respinto dall’UEFA – Un piano ambizioso, anzi, decisamente troppo ambizioso. Tanto che la UEFA lo ha respinto, ‘congelandolo’ almeno fino al prossimo ottobre. Parliamo del Milan e del voluntary agreement, il pieno di rientro volontario nei limiti del Fair Play Finanziario. A svelare i dettagli è Carlo Festa, noto giornalista de ‘Il Sole 24 Ore’ attraverso il suo blog: “ul fronte dei numeri i ricavi totali dovrebbero salire dai 206,3 milioni della stagione 2015/2016 e 196,2 milioni della stagione 2016/2017 ai 273 milioni di fine 2018, per balzare a 426,2 milioni a fine 2019, a 447,5 milioni nel 2020, a 486,1 milioni nel 2021 per concludere a 524 milioni nella stagione 2021/2022 piu’ che raddoppiando quindi il fatturato rispetto all’attuale.

Milan, ecco il piano respinto dall’UEFA – “Il vero volano sarla crescita del mercato cinese, dove e’ in costituzione la newco Milan China. Gia’ nella prossima stagione ci dovrebbero essere, secondo il business plan, circa 90 milioni di euro in piu. Nel 2018/2019 il giro d’affari tra la Grande Muraglia passera’ a 183 milioni, a fine 2020 a 196 milioni, a fine 2021 a 213,5 milioni, nel 2021/2022 a 225 milioni. Insomma, numeri assai ambiziosi, che la stessa Uefa ha ritenuto da verificare nei prossimi mesi, per capire se siano realistici o meno. Questi numeri, insieme a una crescita del costo del personale e degli investimenti sul mercato, dovrebbero portare il Milan a centrare la qualificazione alla Champions League già nel prossimo campionato, mentre Yonghong Li si è dato un limite temporale di 5 anni per arrivare alla conquista dello scudetto.