Milan, piano cinese – I cinesi esistono e spendono tanto. Tantissimo. Dopo i mesi travagliati pre closing in cui in nuovi proprietari sembravano solo fantasmi, adesso in molti iniziano ad elogiare la forza economica del progetto portato avanti da Yonghong Li, un piano d’investimenti che Marco Bellinazzo, tra le più autorevoli firme de ‘Il Sole 24 Ore’, svela con sulle pagine del libro “I veri padroni del calcio”.
Milan, piano cinese “La nuova proprietà del Milan ha ottenuto dei finanziamenti importanti da parte del fondo Elliott, circa 100 milioni per operare sul calciomercato. Il Milan ha la necessità di spenderli per una serie di motivi: il progetto della nuova proprietà è quello di portare subito il club in Champions League il prossimo anno. Questo sia per ottenere nuove risorse e attivare percorsi che sono alla base del business plan, sia per accreditarsi dal punto di vista politico presso il governo di Pechino che a un certo punto della trattativa aveva ritirato il suo appoggio a questa cordata”, scrive Bellinazzo.
Milan, piano cinese “In quel caso la proprietà dimostrerebbe al governo cinese di saper guidare la società in modo positivo. Questo metterebbe Li Yonghong nelle condizioni di poter trovare nuovi soci, con il benestare di Pechino, per poi restituire il prestito al fondo Elliott, presso il quale il club rimane comunque ipotecato. Mercato dei rossoneri concluso? No, perché per l’acquisto di Kessié il Milan dovrà pagare la maggior parte (circa 20 milioni) tra due anni. Quindi non hanno speso tutta la somma prestata da Elliott. E l’idea è di ricavare un ulteriore gruzzolo con le cessioni. Ma questo con più gradualità, secondo le occasioni del mercato. Se in uscita riuscissero a mettere insieme altri 20/30 milioni, ci sarebbe margine per altre operazioni. Me le aspetto”, prosegue Bellinazzo. E i tifosi del Milan continuano a sognare…
