Dopo il ko rimediato giovedì in Europa League contro l’Arsenal, il Milan si appresta a tornare in campo nel posticipo di domenica sera, ore 18:00, contro il Genoa. Una sfida insidiosa per i rossoneri ancora intenti a leccarsi le ferite dopo lo 0-2 subito contro i Gunners. Nella conferenza stampa della vigilia, Gattuso ha dato la solita scossa ai suoi, cancellando ogni possibile scusante in merito a come la sconfitta contro l’Arsenal sia maturata. Una squadra impaurita, in difficoltà e a tratti inadatta, si è arresa ai londinesi per demeriti propri, ha spiegato ‘Ringhio’, non di certo per problemi legati ad un calo fisico o a distrazioni psicologiche dopo quanto accaduto a Davide Astori in settimana. Si deve ripartire dalla rabbia del post partita e dalla solita grinta che ha contraddistinto la squadra sotto la gestione Gattuso:
“a me è piaciuta l’atmosfera di questi giorni. Ho visto pochi sorrisi e tante facce arrabbiate. C’è stata tanta voglia in allenamento, quando si perde deve bruciare. Negli ultimi tre mesi noi abbiamo giocato in un certo modo, contro l’Arsenal invece no. Troppo spesso ci siamo allungati e sfilacciati. Abbiamo sbagliato il primo tempo e se non giochiamo compatti siamo troppo vulnerabili. Sull’esperienza voglio dire un’altra cosa: davanti a quel pubblico noi ci siamo gasati troppo. Ci sta, ma dobbiamo essere bravi anche a gestire le partite. L’Arsenal era una squadra in grandissima difficoltà, ma non è una squadra di terza divisione. Potevamo fare meglio, ma speriamo che la legnata ci faccia crescere. Parlando di inesperienza mi ci metto anche io: quando ho detto che in confronto a Wenger sono un pulcino era la verità. Derby rinviato? Sarebbe facile prendere questo come alibi. Sicuramente è successo qualcosa di anomalo, un ragazzo che ha giocato con molti giocatori che oggi sono qui. E’ stata una batosta per tutto il mondo del calcio. Abbiamo vissuto giorni di grandissima tristezza, posso dire solo questo. Come abbiamo avuto noi questo problema lo hanno avuto anche gli altri. Dispiace, avremmo fatto a meno di tutto questo, ma abbiamo perso perchè loro sono stati più bravi di noi e abbiamo sbagliato tanto”
