Milan, Fassone esce allo scoperto: “ritiro? Ecco cosa ci siamo detti con Gattuso. Voluntary Agreement bocciato? Vi svelo le conseguenze”

L'ad del Milan, Marco Fassone, ha fatto chiarezza sul ritiro 'punitivo', deciso con Gattuso, la bocciatura del VA e il futuro di Kakà come dirigente

Sarà un Natale complicato per il Milan. Questa è l’unica certezza di un momento fra i più complicati della storia del club. I rossoneri vengono da una pesante sconfitta in campionato, 3-0 contro il Verona penultimo che ha costretto la società ad optare per il ritiro ‘punitivo’, e si sono visti bocciare il Voluntary Agreement dalla Uefa che non ha ‘creduto’ alla solidità economica del progetto rossonero. Ai microfoni di Premium Sport, l’ad Marco Fassone ha fatto chiarezza sulla questione ritiro, sul voluntary agreement e sulla possibilità di introdurre Kakà nel progetto rossonero, con un ruolo dirigenziale:

Ritiro

“Il ritiro? Lo abbiamo deciso insieme a Gattuso, la sconfitta contro il Verona l’abbiamo vissuta come un’umiliazione, non deve più accadere. Abbiamo deciso di passare insieme 4 giorni perché non c’erano le condizioni per festeggiare. Sarà un Natale di lavoro, per questo credo sia giusto questo ritiro”.
Bocciatura del Voluntary Agreement
“La decisione della Uefa è politica, è convinta che la strada delle sanzioni sia la migliore. Il Voluntary Agreement era una novità per tutti e una proprietà che ha investito così tanto non era stata vista di buon occhio. Avremo sanzioni per aver sforato il Fair Play Finanziario nelle ultime tre stagioni in cui noi non c’eravamo”
Kakà come dirigente
E Fassone insiste su Kakà, che vorrebbe all’interno dell’organigramma dirigenziale del Milan. “Lui si è preso un po’ di tempo per decidere cosa fare dopo il ritiro, io lo risentirò e non solo per farci gli auguri. L’ho conosciuto un po’ meglio. Siamo in tema di favole e, nonostante mi senta un po’ un intruso, sono curioso di vedere se con Ricardo le favole continuino, finiscono o ritornino. Tra breve ne sapremo di più. Immagino la gioia nei volti dei tifosi…”.