Milan, le rivelazioni di Rocco Commisso: “senza quei 32 milioni qualcosa è cambiato, voglio chiudere l’affare”

L'imprenditore americano è uscito allo scoperto, svelando i propri obiettivi e la volontà di chiudere in fretta l'operazione per l'acquisto del Milan

La trattativa c’è, concreta ma al momento in fase di stallo. Rocco Commisso è tutt’ora intenzionato ad acquisire il Milan, ma la situazione societaria rossonero non è poi così chiara. Yonghong Li non ha versato ad Elliott i 32 milioni previsti entro il sei luglio, motivo per il quale adesso il fondo di Paul Singer potrebbe rilevare il Milan. Per questo motivo, l’imprenditore americano non si sbilancia, ma svela ai microfoni della Gazzetta dello Sport la sua intenzione di chiudere: “probabilmente le cose si sono complicate dopo il mancato rimborso di Li a Elliott, non sappiamo quale strada verrà percorsa da Mr. Li con Mr. Singer, difficile prevedere come si concluderà questa vicenda. Fino a quando qualcuno non mi dirà qualcosa di diverso, penso che il Milan sia ancora in mano a Mr. Li. Probabilmente dovrà affidarsi a un tribunale. Ma finora il proprietario è lui. Se tratterò con lui? Non lo so. Dobbiamo prima capire chi è che tratta per lui“.

Rocco Commisso (foto New York Cosmos)

Commisso poi lancia un messaggio a… Gattuso: “quel ragazzo di nome Gattuso mi piace molto. Quando giocavo su questo stesso prato per la Columbia ero come lui. Beh, sicuramente non così bravo, ma ero molto fisico e poi siamo entrambi calabresi. Ho sentito dire che potrei essere l’unico emigrante italiano proprietario della serie A, se mai accadrà. Voglio che il calcio italiano abbia successo e non vedere la Nazionale fuori dalla Coppa del Mondo. Devo stare attento a quello che dico, perché la maggior parte di questa negoziazione è privata. Io voglio chiudere questo affare, ma non ci siamo ancora. Eravamo vicinissimi a firmare un pre-contratto. Sono fiducioso? Non controllo il risultato. Posso dire che fra tutte le parti che sono state menzionate, sono l’unico italiano, l’unico emigrante, ho i soldi, ho giocato a calcio, conosco bene lo sport, sono stato uno juventino, ma la Juve va molto bene e non ha certo bisogno di me. Sarebbe bello, come ho fatto qui alla Columbia University, poter dare un bel contributo al movimento: portare la mia esperienza da businessman americano. Come tutti ormai sanno, ho iniziato dal nulla, ho studiato con profitto e ho creato una grossa azienda”.

Gattuso milan
LaPresse/Spada

Infine eccola la promessa: “prima cosa che farei come proprietario del Milan? Dovrò metterci tanto impegno: non mi presenterò in Italia pensando di sapere già tutto o più degli altri che sono lì da tanto tempo. Dovrò studiare, ma sono uno che impara in fretta“.