Il tempo stringe e il Milan sorride. A prima vista sembrerebbe un controsenso, invece è proprio così. Domani pomeriggio chiuderà il mercato cinese, eliminando di fatto l’ultimo concorrente dei rossoneri nella corsa ad Aubameyang.

Il Tianjin di Cannavaro continua la propria corsa contro il tempo, ma il groviglio normativo presente in Cina non aiuta il club dell’ex campione del mondo a sperare in una felice conclusione della trattativa. L’ultima parola non è assolutamente detta, tuttavia in casa Milan prosegue sotto traccia la trattativa per l’attaccante franco-gabonese che i rossoneri incontreranno proprio in Asia. Il 18 luglio, infatti, andrà in scena l’amichevole tra gli uomini di Montella e il Borussia, un’occasione propizia per Fassone e Mirabelli di incontrare il manager dei tedeschi Zorc per presentare la propria offerta ufficiale. La società di via Aldo Rossi ha da tempo in mente la proposta giusta da confezionare per la controparte tedesca: 60 milioni per il cartellino e un contratto quinquennale da 7,5 milioni netti a stagione al giocatore.

Una proposta monstre che farebbe vacillare chiunque, anche un club come quello giallonero che non ha assolutamente bisogno di denaro. Nel caso in cui la trattativa non dovesse decollare, il Milan continua a tenere vive le solite alternative che conducono a Kalinic e Belotti, profili che stuzzicano la fantasia di Montella ma che non gli regalano quel carico di pathos garantito da Aubameyang. La caccia è aperta, da domani se ne saprà sicuramente di più.
