Serata amara per il Milan allo Stadio San Siro di Milano. I rossoneri hanno incassato oggi un’altra brutta sconfitta in Champions League: la squadra di Pioli, portatasi in vantaggio al 20′ con Leao, è riuscita a gestire fino all’84’ nonostante l’uomo in meno a causa dell’espulsione di Kessie.
Sono stati Greizmann prima e Suarez poi, dal dischetto, a punire i rossoneri, che escono dal campo delusi e arrabbiati. Le scelte dell’arbitro, infatti, non convincono il Milan: tutti, primo fra tutti il tecnico Stefano Pioli, a fine match si sono avvicinati al giudice, chiedendo spiegazioni, lamentandosi e ‘complimentandosi’ con lui ironicamente a seguito di alcune decisioni discutibili, che hanno fatto prendere una brutta piega al match. Sono bastati 10 minuti all’Atletico Madrid per ribaltare il risultato, ma il rigore assegnato nei tempi di recupero farà discutere a lungo. L’arbitro, dopo aver consultato il Var ha deciso di assegnare un calcio di rigore all’Atletico per un tocco di mano, ma analizzando bene le immagini è evidente come Cakir non abbia valutato bene, poichè il primo a toccare la palla con la mano è il giocatore della squadra spagnola. Sarà soprattutto questo episodio, poi, a far protestare tutti i rossoneri a fine match.
Seconda sconfitta in due partite, dunque, per il Milan in Champions League: i rossoneri si trovano adesso all’ultimo posto nel girone, mentre sorride l’Atletico Madrid di Simeone, che dopo il pareggio all’esordio e con la vittoria di oggi sale al secondo posto, alle spalle solo del Liverpool, a punteggio pieno con 2 vittorie.
