Milan, no Ibra no party! Idee confuse e scarsa finalizzazione: l’assenza di Zlatan mette a nudo i difetti rossoneri

Zlatan Ibrahimovic assente per influenza, il Milan si riscopere debole e poco incisivo in attacco: rossoneri fumosi, la panchina corta non aiuta

Anche Zlatan Ibrahimovic soffre l’influenza e per il Milan sono dolori. Il bomber svedese, perno dell’attacco, leader tecnico e carismatico della squadra, ha saltato la partita contro il Verona per influenza, mettendo a nudo i limiti offensivi dei rossoneri. Se nelle ultime gare la presenza di Zlatan attraverso sponde, spizzate, giocate di qualità e qualche gol pesante, avevano permesso ai rossoneri di vincere partite complicate, quest’oggi la sua assenza ha riportato il Milan alla versione 2019.

Manca del peso offensivo. Leao svaria, prova a giocare fra le linee, cerca di strappare in velocità e prova qualche tiro, più per entrare in ritmo partita, che per sfruttare la chance di fare gol. Il risultato è una prova fumosa, come tutta quella del Milan. Castillejo e soprattuto Rebic creano molto, ma sbagliano spesso l’ultimo passaggio o perdono l’attimo per la conclusione vincente.

Dai centrocampisti non sembra arrivare granchè: Bonaventura non è in forma, Kessiè gioca prettamente dietro, Calhanoglu ha trovato il gol su punizione (deviata) e nulla più. Piccolo calo fisico anche per Theo Hernandez, ad oggi capocannoniere della squadra pur giocando da terzino. Dalla panchina Pioli piò pescare poco o nulla visti gli addii di Piatek e Suso, comunque copri estranei alla squadra. Difficoltà che il Milan paga non andano oltre l’1-1 contro il Verona che ha anche rischiato di vincere la partita prendendo 2 pali.

I tifosi si augurano che Zlatan goda di perfetta salute da qui a fine stagione: Ibra non può rischiare nemmeno di prendersi un giorno di ‘malattia‘.