
Milan, a tutto Montella – “La responsabilità c’è a prescindere se alleni il Milan, però fa piacere ci sia tanta fiducia. E dire che io non sono uno che coltiva molto le relazioni, non sono un ruffiano. A Milano mi trovo bene sul posto di lavoro. Ho capito che è una città che offre molto, soprattutto alla sera, da allenatore dico ahimé!”, sorride Vincenzo Montella, magari, chissà, rimpiangerà di non averla vissuta prima Milano. Anche perché oggi, famiglia a parte, la sua testa è rivolta solo ed esclusivamente sul Milan: “abbiamo raggiunto risultati medio-alti rispetto alle nostre aspettative, con possibilità di crescita. A me piace che attorno alla squadra ci sia un clima di ottimismo e ci sia anche nella testa dei giocatori. Bisogna essere positivi per migliorare”.

Milan, a tutto Montella – Parla così Vincenzo Montella nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Immancabile un pensiero a Montolivo ed alle prossime mosse di mercato rossonere: “ci servirebbe un giocatore con le caratteristiche di Montolivo, che sappia giocare anche in un centrocampo a due. Fabregas? Non ha proprio quelle caratteristiche. Quello dei giovani italiani è un progetto di Berlusconi, lui ne avrebbe voluti 11 titolari. Cosa mi dice quando ci sentiamo? La prima domanda è: chi sono i due attaccanti? Io gli rispondo: quindi non possiamo giocare a tre?”. Sul rinnovo di Donnarumma: “Raiola fa il suo mestiere, poi ci penserà la società”.
