L’aumento di contagi da Covid-19 ha messo in difficoltà molte squadre di Serie A. Il campionato continua, con alcune modifiche legate al pubblico in tribuna e al regolamento: con 13 giocatori disponibili, di cui un portiere si gioca. In serie difficoltà sarà Sinisa Mihajlovic per la sfida contro il Cagliari: il tecnico serbo dovrà fare a meno di 11 giocatori, di cui 8 positivi al Covid, altri in quarantena e altri impegnati nella Coppa d’Africa.
Nonostante ciò, Mihajlovic non ha intenzione di fare polemiche: “se qualcuno pensa che io possa essere arrabbiato si sbaglia: qualche anno fa la mia parte emotiva avrebbe prevalso, oggi spero solo che chi ha deciso di fare questa cosa lo abbia fatto in buona fede, pensando che ci siamo allenati in settimana o che il Covid riguarda le persone normali e non i calciatori, ti aspetti certi giocatori e ne vedi altri, è come se io prendessi il biglietto per il concerto di Vasco Rossi e andasse a cantare Orietta Berti, con tutto il rispetto per Orietta. Ma non vogliamo alibi, questo è un gruppo meraviglioso che lo ha dimostrato sempre, da quando arrivai, alla mia malattia fino alla pandemia. Abbiamo alcuni ragazzi positivi, avremo undici giocatori in campo e qualche cambio: la vita non si vive in assenza di problemi ma nonostante problemi“, ha affermato in conferenza stampa.
“Dovrò inventare qualcosa? Sono abituato: spero ci bastino coloro che ci sono. Se tuto va come deve andare siamo a posto. La sapete la fiaba del gallo e della volpe? Nella vita ci sono quelli che pensano di essere più furbi degli altri: quindi dobbiamo restare freddi e fare quel che dobbiamo fare. Se il Bologna è il gallo chi è la volpe? E’ pieno di volpi… E’ un’altra situazione in cui dobbiamo dimostrare di essere quel che siamo. Dobbiamo fare la conta dei giocatori: Dominguez e Viola e Van Hooijdonk ci sono; Sansone e Soumaoro non hanno il green pass, poi vediamo. La rabbia? Ci deve essere sempre ma gestibile, non di quella che ti si chiude la vena. Rabbia positiva insomma. Io credo sempre che l’onestà paghi più della furbizia… Il nuovo protocollo? Si pensa sempre che uno voglia essere più furbo dell’altro: 13 giocatori, anni e anni fa si poteva fare… Le regole sono quelle… Il mercato? Io mi aspetto di dormire bene e di giocare la partita di domani. Il mio rapporto con Mazzarri? All’inizio mi stava antipatico, poi l’ho conosciuto e posso dire che mi ero sbagliato“, ha concluso Sinisa.
