Mario Sconcerti, sul Corriere della Sera, dice di Messi: “non è confrontabile con Maradona, che ha bisogno degli altri”. Non siamo d’accordo. Specialmente su quel termine: “bisogno”. Anzi, la pensiamo esattamente al contrario. Maradona ha bisogno degli altri? La storia dice di NO: ed è un NO bello grande! Diego Armando Maradona arriva in un Napoli dove i compagni si chiamavano Garella, Ferrara, Bagni, Carnevale.

Non era esattamente “il Barcellona” di Xavi, Iniesta e compagnia bella. Messi è perennemente applaudito dal pubblico del Barca, ma intorno a lui aveva ed ha fenomeni del calcio giocato. Maradona vedeva intorno a lui degli uomini, non dei campioni. Eppure Maradona, da solo, crea lo spogliatoio. Non era lui che aveva bisogno degli altri, ma sapeva che gli altri avrebbero avuto bisogno di lui per diventare “più grandi” di quello che erano. El Pibe crea amalgama, sottrae le differenza, dà vita alla “squadra” Napoli. I risultati sono storia. E sono indiscutibili. Messi, al contrario, quando è stato lasciato da solo, è annegato in un bicchier d’acqua. Ha fallito.

Maradona, da solo, umilia l’Inghilterra, rivendicando temi che andavano all’epoca ben oltre il campo sportivo (si parlava di guerre!), e da solo va in gol segnando la più bella rete della storia del calcio. Messi? Messi, povero pulcino bagnato, sbaglia l’ennesima occasione. E perde. E abbandona la nave che affonda. Maradona non l’avrebbe MAI fatto. Non avrebbe MAI lasciato da soli i compagni. Perché questo fa un uomo. Questo fa un capitano. Questo fa un vero campione. Caro Mario Sconcerti, Maradona non ha “bisogno” degli altri. Gli altri hanno bisogno di lui. Messi, lo ha dimostrato, ha bisogno dei compagni. Senza di loro, non è nessuno.
