Ricordate quando Wanda Nara pubblicò sui suoi social il numero di telefono e l’email di Maxi Lopez? Un dispettuccio quello della moglie di Mauro Icardi bello e buono che costò qualche fastidio di troppo all’attaccante ora in forza all’Udinese. Era un periodo tormentato per la coppia, dove i due si accusavano reciprocamente, a seguito delle vicissitudini che li avevano resi più noti di quanto non lo fossero già, a causa del triangolo amoroso tra i due ex coniugi ed Icardi. Una diatriba in cui la manager dell’attaccante dell’Inter pensò (male) di pubblicare i dati privati del calciatore suo ex marito e padre di 3 dei suoi 5 figli sui social. Una cattiva azione quella della wags che la porterà a processo il 22 novembre.

Dopo la notizia resa pubblica dai giornali del procedimento giudiziario aperto ai danni di Wanda Nara, la moglie di Icardi interpella il suo avvocato a sua difesa. Oggi infatti appare su tutti i giornali una nota in cui la bionda argentina fa parlare il suo legale rappresentante sulla vicenda che l’ha vista coinvolta in prima persona.
“Innanzitutto – scrive l’avvocato di Wanda Nara – occorre rilevare come il procedimento penale de quo sia ancora nella fase dibattimentale del primo grado di giudizio e, dunque, la responsabilità della signora Nara per i fatti contestati non è stata ancora dimostrata. La signora Nara, che ripone massima fiducia nella giustizia, è infatti assolutamente convinta di dimostrare la propria innocenza. Al contrario, occorre invece evidenziare e sottolineare come il sig. Lopez sia coinvolto, in Italia ed in Argentina, in numerosi procedimenti civili e penali. La mia assistita ha sporto numerose denunce-querele nei confronti di Lopez (cui seguiranno i conseguenti procedimenti penali) per l’omesso versamento dell’assegno di mantenimento, atteso che il medesimo non provvede a versare quanto dovuto ai propri figli dal mese di gennaio 2017, per un importo complessivo di oltre 130.000. Non solo”.

“A seguito – prosegue – del riconoscimento da parte della Corte di Appello di Milano della sentenza pronunciata dal Tribunale di Buenos Aires che ha dichiarato la cessazione degli effetti civili del matrimonio tra i coniugi, la mia assistita è stata costretta ad attivare numerose procedure per il recupero del credito (il mantenimento dei tre figli minori), esperendo ogni più opportuna azione esecutiva anche sensi dell’articolo 543 c.p.c.. Analoghe azioni sono tuttora pendenti dinanzi alle autorità giudiziarie argentine”.
“Appare dunque evidente come le uniche vittime del comportamento di Lopez siano i figli minori e la stessa Nara, – conclude l’avvocato – la cui unica colpa è quella di avere cercato di tutelare e garantire il rispetto di ogni diritto spettante ai medesimi minori. Non vi è alcun dubbio, infatti, che ogni azione messa in campo da Lopez rappresenta esclusivamente il tentativo – vano e disperato – di non adempiere le obbligazioni derivanti dalle citate pronunce rese dalle autorità giudiziarie nei confronti della propria famiglia”.

