Il calcio è in continua evoluzione anche grazie alle numerose tecnologie messe a disposizione degli staff tecnici. Sistemi GPS, telecamere speciali, sensori di svariato tipo ma soprattutto tanta intelligenza artificiale. Parliamo oggi dell’importanza della match analisi con Simone Baggio, match analyst nello staff del ex bomber Filippo Inzaghi, con diversi anni di servizio in Club di Serie A.
Come sta evolvendo la match analysis nel calcio?
In questo momento i focus principali sono rimasti invariati:
- studio della propria gara (collettivo, reparto e individuale)
- studio squadra avversaria (fasi di gioco, palle inattive)
- studio del portiere e dei giocatori a livello individuale
- analisi delle fasi di allenamento (fisici, tecnici e tattici)
- analisi dei dati statistici a supporto del lavoro in campo
Quest’anno nello specifico abbiamo dato molto valore e peso al gestionale, quindi archiviazione e gestione dei dati di allenamento sia a livello di dati fisici che di dati tecnico/tattici per ottenere un punto di vista estremamente puntuale a livello statistico di tutto ciò che viene svolto sul campo. Il tutto condiviso con lo staff tecnico e suddiviso per squadra e giocatore. Abbiamo inoltre implementato le ore di lavoro svolto sullo studio dei dati statistici che sono diventati oramai fondamentali per la lettura della stagione
L’analisi si sta spostando molto dal dato effettivo rilevato al dato previsionale e predittivo, come state adattando questa tendenza al lavoro?
Pur essendo molto interessante non abbiamo preso molto in considerazione il dato predittivo, ma crediamo molto nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il calcolo dell’indice d’efficienza dei giocatori. In pratica attraverso l’intelligenza artificiale il software è in grado di dirci il tasso percentuale di efficienza di un giocatore più che la mole del lavoro svolto. Un esempio pratico potrebbe essere quello di avere per il giocatore A il tasso % di scelta corretta del passaggio verso altri giocatori. Si sta passando quindi dalla valutazione oggettiva della mole di lavoro svolto alla valutazione della qualità del lavoro svolto. Ci interessa sapere quante volte il giocatore ha passato la palla o quante volte il giocatore ha passato la palla verso il compagno di squadra posizionato meglio rispetto agli altri? Ovviamente la seconda.
Il ruolo del match analyst diventa sempre più importante all’interno degli staff tecnici e, oltre ad un’ottima preparazione tecnico/tattica (N.d.r Simone è allenatore Uefa A), servono anche competenze digitali di un certo livello.
Quali sono i 3 consigli pratici che puoi dare a chi vuole iniziare a muovere i primi passi in questa professione?
- avere la curiosità di vedere quantità industriale di partite con occhio clinico
- essere curiosi costantemente nell’aggiornarsi e nel provare nuovi strumenti. Studiate, leggete, provate software etc..
- non bruciate le tappe, abbiate pazienza, fate la gavetta che sarà fondamentale per la vostra carriera. Partite dal basso e fatevi le ossa, saranno l’essenziale per arrivare sempre più in alto
Hai da poco realizzato un video corso sulla professione del Match Analyst su Sportwig, piattaforma di video corsi on-demand in ambito sportivo, raccontaci qualcosa in più?
Si esatto sono stato affascinato dal progetto Sportwig e ho deciso di mettere a disposizione di altri appassionati di calcio la mia esperienza vissuta in prima linea, raccontando aspetti teorici della mia professione ma andando anche nel dettaglio pratico per chi volesse muovere i primi passi. Sono un totale di 10 lezioni per oltre 5 ore di corso dove trattiamo sia l’analisi interna della propria squadra che quella della squadra avversaria.
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