Mario Jardel, la bestia nera del Milan dipendente dalla droga: “ho iniziato per curiosità, mia moglie poi…”

Mario Jardel, dai gol al Milan alla dipendenza dalla droga: l'inizio per curiosità, il periodo buio e l'aiuto fondamentale della moglie per tornare libero

Mario Jardel, un nome che i tifosi del Milan ricordano con una punta di amarezza. L’attaccante brasiliano, a cavallo fra anni 90 e 2000, fu una sorta di bestia nera dei rossoneri, segnando 40 gol in 5 partite giocate contro il Diavolo in Champions League, vestedo le maglie di Porto e Galatasaray. Mario Jardel ha smesso da tempo di giocare a calcio, ma nella sua carriera da giramondo ha vissuto tante esperienze compresa, purtroppo, quella della droga.

Il calciatore brasiliano, intervistato dal canale YouTube ‘Philado‘, ha descritto così la sua dipendenza: “sono entrato nel mondo della droga per curiosità quando giocavo in Europa. Ho iniziato a consumarla regolarmente quando ero in vacanza perché durante le competizioni ci sarebbero stati i controlli antidoping. È uno dei problemi del calciatore. Hai un sacco di soldi e ci sono molte trappole, amicizie, tentazioni e curiosità. Ora sono libero da quelle sostanze e mia moglie è stata fondamentale in questo. Era al mio fianco anche nei momenti più complicati. Ora voglio dare ai miei figli una buona immagine e dandomi da fare anche nel sociale in modo che i giovani non commettano gli errori che ho fatto io“.