Dagli applausi a scena aperta nella sfida con il Barcellona alle critiche feroci per il pareggio con il Sassuolo: sembra passata un’eternità tra le due gare, invece l’intervallo è di appena tre giorni. 72 ore per stravolgere giudizi e opinioni, passare dall’entusiasmo sfrenato alla delusione più profonda: montagne russe giallorosse, giostra alla quale Rudi Garcia avrebbe rinunciato volentieri a salire.
La prestazione contro il Sassuolo non può di certo strappare applausi, ma perdere certezze e sollevare critiche per la gestione del gruppo e sulla scelta degli undici da mandare in campo, quando siamo solo ad inizio stagione e a pochi giorni da un splendida partita contro il Barcellona, sembra un po’ eccessivo. Senza nessuna attenuante per gli errori che Garcia ha potuto commettere. Ma Roma è così, bella e affettuosa da lasciare senza fiato, a volte poco equilibrata nei giudizi per via del troppo amore. Un Luna Park a tinte giallorosse, in cui Garcia spera di non dover far più visita.
