Pomeriggio intenso, teso e ricco di emozioni, quello di ieri all’Olimpico, dove la Lazio ha sconfitto l’Inter 3-1. Non sono mancate le polemiche e le… risse, ma anche alcuni episodi strani a cui sono seguiti espulsioni. Tra questi c’è l’abbraccio di Luiz Felipe a Correa: proprio così! Il calciatore laziale, a fine match, per festeggiare la vittoria della sua squadra è saltato addosso al suo grande amico “Tucu”, suo avversario in nerazzurro. L’arbitro ha deciso di estrarre dal taschino il cartellino rosso verso Luiz Felipe che, subito dopo, è scoppiato in lacrime.
E’ stato Felipe stesso a spiegare l’accaduto, pubblicato in tarda serata un post sui social, col quale ha anche voluto chiedere scusa ai tifosi e soprattutto al suo grande amico Correa.
“Vorrei esprimermi sulle ripercussioni negative in relazione a quanto accaduto oggi, a fine partita. Innanzitutto, voglio chiarire che ho un grande rispetto per l’Inter o per qualsiasi altro club. Siamo tutti professionisti, che lavorano per perseguire i nostri obiettivi e non mancheremmo mai di rispetto a un altro professionista. A fine partita sono finito per saltare sulle spalle di Tucu perché è uno dei grandi amici che il calcio mi ha dato. Le nostre famiglie sono amiche e siamo sempre stati molto uniti. Lì, quello che volevo di più era abbracciarlo e scherzare sul risultato, per quanto la nostra amicizia lo permette, ma mi sono emozionato. Forse, ripensandoci, non era il momento migliore o il luogo più adatto. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso e chiarisco che non ho cercato, in alcun modo, di essere irrispettoso nei suoi confronti, nei confronti degli altri atleti o dell’Istituzione Internazionale e dei suoi appassionati tifosi. È stato un atto innocente, da una persona che ha un grande affetto per Tucu !! Ti amo mano ❤️ @tucucorrea“, queste le parole di Luiz Felipe sui social.
