Prima del big match fra Milan e Juventus, partita conclusiva dell 12ª giornata di Serie A, la Lazio spreca una ghiotta occasione di rilanciarsi in piena zona Champions League. I biancocelesti infatti non sfruttano il passo falso dell’Inter, sconfitta 4-1 dall’Atalanta, nonchè la difficile partita che aspetta i rossoneri questa sera al Meazza, fermandosi sull’1-1 contro un ottimo Sassuolo. Al di là dei meriti dei nero-verdi, sempre pronti a mettere in scena un calcio offensivo e propositivo, capace di dar fastidio a qulsiasi squadra (qui la mano di De Zerbi si sente eccome), vanno sottolineati i demeriti della Lazio costretta a fare i conti con due situazioni alquanto spinose che rispondo ai nomi di Luis Alberto e Milinkovic Savic. Il primo, rispolverato titolare dopo essere scivolato dietro a Caicedo (acciaccato oggi) e Correa, è sembrato entrare in campo col piglio giusto nel primo tempo, salvo poi spegnersi alla distanza ed essere sostituito, come da prassi, dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa.
Milinkovic-Savic invece, continua ad essere un giocatore imprescindibile nello scacchiere tattico di Inzaghi e del resto, non potrebbe che essere altrimenti: le qualità tecniche da trequartista unite ad un fisico da corazziere, fanno del centrocampista serbo un giocatore più unico che raro. Peccato che la sua scarsa voglia di impegnarsi, la fastidiosa andatura caracollante e l’atteggiamento presuntuoso del peggiore (migliore?) Ozil lo facciano risultare spesso un corpo estraneo alla partita. Inzaghi fa finta di non vederlo, sperando sempre nella giocata decisiva del suo giocatore più talentuoso, trattamento che però non riserva allo stesso Luis Alberto, bocciato senza remore a più riprese. Correa e Caicedo sono sostituti più ‘all’altezza’ dei vari Cataldi e Berisha? Sicuramente, ma non è soltanto una questione di qualità delle pedine in un ruolo piuttosto che in un altro. Luis Alberto è stato l’uomo chiave della Lazio nella scorsa stagione, ma qualcosa nell’annata attuale si è rotto. Milinkovic-Savic, promesso a mezza Europa ad agosto, è invece rimasto. Due giocatori che attualmente rischiano di essere due ‘zavorre di qualità’ che frenano la Lazio nella sua corsa verso un posto in Champions League. Inzaghi deve prendere una decisione: a volte un cambio di prospettiva permette di guardare le cose in maniera differente…
