
Un presente che parla spagnolo, ma un sangue che rimane bianconero nelle vene. “Mi è dispiaciuto andare via, alla Juventus e a Torino ero felice: fosse stato per me, e avessi sentito la fiducia, sarei rimasto. I club come la Juve sono pochi al mondo. Non mi sento inferiore a Mandzukic, anche se stiamo parlando di un grande centravanti”. Parla così ai microfoni di TuttoSport, Fernando Llorente. L’attaccante basco, oggi al Siviglia, ripercorre la sua avventura in bianconero: “Il miglior momento del 2015 è stato la vittoria dello Scudetto. La cavalcata europea è stata entusiasmante, è vero. Però poi è triste arrivare fino lì e perdere, anche se di fronte avevamo il Barcellona”.

Cuore bianconero, ma porta ad un ritorno in Itali che Llorente non chiude del tutto: “Nel mio cuore sarò juventino tutta la vita. Impossibile vedermi all’Inter? Ora come ora, se ci penso, non mi vedo proprio in Italia con una maglia diversa da quella della Juve. Poi sapete tutti come funziona il nostro mondo: nel calcio non si può mai dire mai su nulla”. Llorente parla poi del legame con i tifosi: “Che orgoglio l’affetto della gente bianconera. Durante Siviglia-Juve mi sono commosso”. Infine un pensiero su alcuni giocatori attualmente nell’organico della Juventus: “Morata è fortissimo e non appena si sarà sbloccato non si fermerà più. Ha solo bisogno di minuti e di quel pizzico di fortuna per svoltare. Ammetto che non mi sarei aspettato che Dybala che arrivasse alla sosta di Natale con ben 10 gol. Le statistiche di Dybala sono fantastiche: può diventare un top. Somiglianze con Tevez? No, sono diversi: Carlos possiede una cattiveria pazzesca, unica”.
