L’Inter ha sfiorato l’impresa nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Liverpool, la sfida si è conclusa sul risultato di 0-1. La compagine di Simone Inzaghi non è riuscita a ribaltare lo 0-2 dell’andata, il gol di Lautaro Martinez nel secondo tempo è stato inutile. La gara è stata nettamente condizionata da un episodio che si è verificato subito dopo il gol del vantaggio del Toro, nel dettaglio l’espulsione per doppia ammonizione di Sanchez.
Il cileno è entrato inizialmente sul pallone ma, successivamente, ha travolto l’avversario Fabinho. “Il calciatore agisce con non curanza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo dev’essere ammonito”, è quanto stabilisce il regolamento.
L’ex allenatore dell’Arsenal Arsene Wenger ha deciso di affrontare l’argomento in un’intervista a BeIN Sports. “Linea di confine tra barare ed essere intelligente. Stava barando, ne ha ricavato di più. Forse ha avuto dolore, è stato toccato da Sanchez, ma non si può dire che fosse completamente dolorante. Forse avrebbe potuto alzarsi più in fretta. Sono quelle giocate che quando sei di parte dici che è stato intelligente e quando lo commenti e devi essere neutrale dici che poteva evitarlo, alzarsi prima e non fare scene. Non voleva fargli del male, ha toccato prima la palla”.
Poi conclude: “l’arbitro ha ucciso la partita nel momento sbagliato. Poteva essere interessante vedere gli ultimi 25 minuti con 11 contro 11. Nel complesso il Liverpool ha meritato di qualificarsi, anche oggi ha colpito tre volte il palo. Ma non sono d’accordo con la decisione dell’arbitro. Ha ucciso l’interesse del gioco”.
“He was cheating, he made more of it!”
More from Arsène Wenger on Fabinho’s reaction to the challenge from Alexis Sanchez, adding that the Inter attacker did not want to hurt the Liverpool midfielder. #beINUCL #UCL
Live Blog ? https://t.co/VnixJhEqVw pic.twitter.com/EZHuvl3nfW
— beIN SPORTS (@beINSPORTS_EN) March 8, 2022
