
Juventus, Buffon risponde alle critiche – Una gara da dimenticare contro la Spagna e il dito della critica puntato contro: “Gigi Buffon è finito”, parole che rimbalzano velocemente e trovano sempre più consensi. Ma il portiere della Juventus non ci sta e dalle pagine della Gazzetta dello Sport risponde così alla tante, troppe voci che lo danno ormai per finito. “Per quello che mi riguarda, magari certe critiche credo che siano pure giuste. Certo, ci sono stati eccessi, ma è sempre così. Adesso occorre rispondere sul campo. Le critiche vanno accettate, sono inevitabili come l’alternarsi delle stagioni. Non provo né disappunto né rancore. D’altronde, in Nazionale sono un punto di riferimento: si perde 3-0, prendo tre gol, ci sta che prenda delle critiche come mi è successo negli ultimi 7-8 anni. Quest’anno ero partito troppo bene fra il trofeo Champions e le vittorie col Cagliari e il Genoa. Ma come faccio a sentirmi ferito? Se si fanno critiche e costruttive va bene, se si fa il tiro al piccione non intacchi quello che sono e quello che voglio continuare ad essere”.

Juventus, Buffon risponde alle critiche – Il portiere dell’Italia e della Juventus ha poi proseguito: “Non penso a grandi rivincite in stile Zoff nel 1982. Non provo questo tipo di sentimento, perché nel calcio tutto è opinabile. L’opinione viene passata per verità anche se non esiste quella di fatto. Una settimana fa ho preso il premio come miglior portiere della Champions e poi mi dicono che sono in fase di calo. Può essere anche vero, magari stavolta ci beccano. Dopo tutte le volte che hanno detto “al lupo al lupo”, capita che stavolta arrivi. Io però ho la serenità e la lucidità del caso. Se ho fatto 23 anni di carriera e 20 in Nazionale, è perché sono stato molto critico con me stesso. Ho sempre cercato la perfezione; so benissimo dove posso arrivare lavorando con serietà, senza mai ammazzarmi per le critiche che ho ricevuto”, ha concluso Buffon.
