Un racconto che rimane anonimo, ma che è degno della peggiore delle trame, quello fatto da una donna al giornale francese ‘L’Equipe‘. Il quotidiano ha raccolto infatti le confidenze dell’ex compagna di un calciatore della Ligue 1 che ha deciso di svelare il suo dramma, pur restando anonima. Miriam, questo il nome di fantasia utilizzato per la donna, ha raccontato di aver vissuto un incubo al fianco dello sportivo. La ragazza ha subito durante la relazione percosse e violenze atroci.
Non erano schiaffi, ma pugni in pancia, sul viso, ovunque… È una storia di violenze fisiche, psichiche, di stupri continui che l’uomo le imponeva dopo averla picchiata a sangue, di ricoveri in ospedale dove la vittima ricorreva a bugie per non ammettere di essere stata picchiata.
Si legge nell’intervista di tre pagine con la quale il quotidiano d’oltralpe ha aperto il suo numero di oggi. “Ho rischiato di morire“, denuncia la vittima. Le prove? I continui ricoveri in ospedale e i lividi sul suo corpo. Dall’incontro tra i due in Africa, dove il giocatore tornava per le gare con la Nazionale, sino alla violenza sfociata una volta andati a vivere in Francia. Ecco i dettagli della storia raccapricciante raccontati direttamente da ‘Miriam’:
Mi chiese di andare a vivere con lui in Francia. Quando l’ho conosciuto era adorabile ma appena siamo andati a convivere, ho capito che era una persona instabile. Dipendevo economicamente da lui perché non voleva che lavorassi. Le mie amiche mi chiamavano per vedermi ma lui pensava volessero presentarmi un altro, era paranoico. Con questo genere di uomini hai molti regali ma finisci per rimanere isolata. E dopo che ti picchiano, negano tutto. Ho rischiato di morire.
