Dal ko con la Roma al futuro di Neymar, a tutto Leo Messi: “se andasse al Real, sarebbe un colpo durissimo”

Leo Messi ha parlato degli obiettivi dell'Argentina in Russia, soffermandosi anche sul ko subito con la Roma in Champions e su un eventuale ritorno di Neymar

Pochi giorni e Leo Messi andrà a caccia di uno dei pochi trofei che mancano alla sua scintillante bacheca, quella Coppa del Mondo che lo renderebbe il più grande tra i più grandi. In attesa di imbarcarsi per la Russia, il talento argentino ha concesso al Mundo Deportivo una lunga intervista in cui ha parlato di tutto, dagli obiettivi della Seleccion nel prossimo Mondiale fino al Barcellona, partendo dall’eliminazione subita contro la Roma.

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Non c’è alcuna spiegazione, un eccesso di sicurezza, ci siamo addormentati, abbiamo iniziato prendendo un gol stupido, con un lancio lungo alle spalle della difesa. Loro hanno preso fiducia, noi siamo entrati nella dinamica della difficoltà di uscire dalla nostra metà campo, di non riuscire a entrare nella gara e loro si sono sentiti comodi con la pressione del tifo e la speranza di por fare l’impresa, l’idea di potercela fare… Loro sono cresciuti e noi siamo calati. Abbiamo faticato tantissimo e non siamo riusciti a girare la gara. Resta una grandissima arrabbiatura, per come siamo usciti e per il vantaggio accumulato all’andata, anche se poi la sfida della Roma col Liverpool ha dimostrato che la loro rimonta con noi non era stata casuale. Resta la rabbia per essere caduti di nuovo ai quarti dopo aver fatto un anno spettacolare. Abbiamo perso solo tre partite. Noi dobbiamo lottare per tutto ciò che giochiamo, Liga, Copa, Champions.

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AFP PHOTO / NELSON ALMEIDA

Certo, non possiamo continuare a uscire ai quarti in Europa, come ci è successo negli ultimi tre anni, però vogliamo vincere tutto. Il Madrid ha mollato Liga e Copa e puntato tutto sulla Champions. L’hanno vinta e l’anno è spettacolare, però se l’avessero persa sarebbero restati con nulla in mano”. Leo Messi poi si sofferma su Neymar: “magari Neymar potesse tornare da noi, magari. Ma lo vedo molto complicato. Se dovesse andare al Madrid non mi piacerebbe per niente. Griezmann è un grandissimo giocatore e sarei contento di averlo in squadra. Per vincere devi avere con te i migliori e lui è un ottimo giocatore. Poi il problema dell’abbondanza in attacco dovrebbe risolverlo l’allenatore“. Infine la chiosa sul Mondiale: “l’Argentina può battere chiunque. Negli ultimi anni siamo arrivati a tre finali e abbiamo avuto la sfortuna di non vincerne nemmeno una.

LaPresse/EFE

A quella del Brasile ho pensato tanto… è dura arrivare tanto vicino all’obiettivo e vederlo scappare. La sconfitta con la Spagna in primavera ci ha fatto male, anche perché con l’Italia avevamo fatto una buona gara. In generale è stato un processo complicato, con cambi di allenatori e presidenti, le difficoltà per qualificarci… ora giochiamo una partita alla volta, iniziando con l’Islanda che sarà un avversario tosto per come sa chiudersi e per il fatto che abbiamo l’obbligo di fare la partita e conquistare la vittoria. Ai tifosi dico che anche se non siamo favoriti partiamo con una voglia immensa, che abbiamo lavorato bene, che daremo tutto e che abbiamo giocatori con le qualità per giocarcela contro chiunque“.