Le confessioni di Ilaria D’Amico: “molestie sul posto di lavoro. Buffon? Ogni anno mi dice delle stupidaggini”

Ilaria D'Amico si racconta: dalla vita privata e professionale al rapporto con il portiere Gigi Buffon

Ilaria D’Amico è legata da un rapporto con Gigi Buffon. Il portiere non ha intenzione di smettere di giocare e l’estremo difensore guida i pali del Parma. L’inizio di stagione non è stato di certo positivo, la squadra si trova nelle zone basse della classifica in Serie B e rischia di fallire l’obiettivo della promozione in Serie A.

In una lunga intervista a I Lunatici, Ilaria D’Amico ha parlato del portiere ma anche della vita privata, svelando alcuni retroscena. Sul Covid-19: “io mi sono tranquillizzata grazie al vaccino. Avevo tantissima ansia soprattutto per mia mamma, che ha una certa età e un po’ di patologie. Avevo veramente paura e angoscia. Una volta vaccinata lei e vaccinati noi, mi sembra che ci sia una rete in questa cascata libera in cui ci siamo trovati. Il vaccino mi dà la sensazione di una rete di protezione”.

Ilaria D'Amico
Foto di Matteo Bazzi / Ansa

Poi un retroscena su un episodio che si è verificato sul posto di lavoro: “una volta mi sono ritrovata in una situazione molto imbarazzante. Già lavoravo, erano i primi anni. Mi chiamò nella sua stanza il direttore e lo trovai con della musica romantica in stanza, poi iniziammo a parlare e lui iniziò a farmi dei massaggi sul collo. Era un segnale inequivocabile. Era il direttore di un luogo in cui lavoravo, ma ne sono uscita, ho bloccato la situazione e ne sono uscita; voglio raccontarlo per dare strumenti a tutte le giovani ragazze e per spaventare chi trovandosi in certi posti di potere per buonsenso, civiltà e dignità dovrebbe evitare certi comportamenti e invece non lo fa”. 

Infine su Gigi Buffon: “sono consapevole che mi dice delle stupidaggini ogni anno. Arriva a un certo punto e mi dice che smetterà, mi promette che ci faremo una estate incredibile, che faremo un viaggio alla scoperta dell’Italia che si conosce di meno. Ogni volta poi arriviamo a maggio che ha già preso altre decisioni. Lui è una fucina di talento e motivazioni, è un trascinatore vero, di se stesso e dei suoi compagni. È un generoso, si sporca le mani nello spogliatoio, ha una parte umana meravigliosa”.