Un presente da vivere al meglio, per ritornare in futuro il Parma del… passato. Quello che Luigi Apolloni conosce benissimo, essendo stato uno dei protagonisti: “Nei primi anni di A il Parma aveva un grande gruppo, vinceva ma era a dimensione naturale. Poi Tanzi cominciò a pensare allo Scudetto e il club ha vissuto al di sopra delle potenzialità della città”, ha confessato l’attuale allenatore del Parma a ‘Repubblica’. Alla guida di quella formazione all’epoca c’era Nevio Scala, oggi presidente del club: “Con lui il Parma era una famiglia, una volta ci invitò per Natale a casa sua, con le nostre fidanzate, cucinava sua moglie. E mia moglie Livia ha voluto ripetere questo gesto con la mia squadra”.
Tra i protagonisti in campo e fuori di quel parma sicuramente Asprilla: “Tino è un amico, una persona straordinaria, con un cuore grande. Una volta Minotti stava facendo i conti delle multe da devolvere in beneficenza, le appuntava su fogliettini di carta: Asprilla prese le multe e se le mangiò, mandandole proprio giù… Un’altra volta, due giorni prima di una partitissima, Tino era a casa distrutto, si era scolato una bottiglia di whisky perché sua moglie lo aveva lasciato. Lo convinsi a smettere, si rimise in piedi col fisioterapista. E la domenica segnò due goal”.
