
Genoa-Fiorentina, il racconto – La Fiorentina sbaglia l’approccio, il Genoa no e si prende i tre punti. A Marassi, due mesi dopo, si riprende a giocare dal 28′ la gara allora sospesa per il violento nubifragio abbattutosi sul capoluogo ligure ed e’ la squadra di Juric a vincere: decidono il gol di Lazovic, fra i piu’ positivi gia’ a San Siro contro l’Inter, e l’atteggiamento iniziale. Il Genoa, nonostante le assenze di Rincon e Ocampos – spazio a Cofie in mezzo e Ninkovic nel tridente con Rigoni e Simeone – entra in campo come se si cominciasse dal primo minuto e aggredisce subito una Fiorentina sciagurata anche nell’undici iniziale. Se e’ vero che l’approccio viola e’ molle, e’ altrettanto vero che Sousa ci mette del suo stravolgendo la formazione rispetto alle previsioni della vigilia e puntando su un 4-3-3 che vede Sanchez e Vecino a sostegno di Badelj e davanti l’inedito trio composto da Bernardeschi, Zarate e Olivera, con Ilicic e Kalinic inizialmente in panchina. Il croato, in grande forma, entrera’ poi nei primi minuti della ripresa ma la frittata era ormai fatta e la traversa di Zarate non assolve il tecnico portoghese dalle sue colpe. Juric, che preferisce Lazovic a Edenilson e conferma Veloso nonostante il giallo rimediato nella prima parte di gara, si accorge presto che le scelte del collega non pagano perche’, dopo un primo guizzo di Zarate (conclusione alta), la Fiorentina sbanda. Tatarusanu combina un paio di sciocchezze che rischia di pagare a caro prezzo (provvidenziale Gonzalo che salva a porta sguarnita sul tiro di Rigoni), poi Astori si fa soffiare palla in area da Rigoni e Simeone manca di un niente la deviazione sottoporta. Il disastroso approccio viola non puo’ che avere come conseguenza il vantaggio del Genoa, con Lazovic che al 37′ insacca sul secondo palo sul cross dalla sinistra di Ninkovic.

Genoa-Fiorentina, il racconto – La Fiorentina non si riprende nemmeno a inizio ripresa, con Simeone che al 5′ fa tutto bene involandosi verso la porta gigliata salvo poi sbagliare completamente conclusione. Sousa butta allora dentro Kalinic per Milic ma è Zarate a suonare la sveglia, prima colpendo la traversa con una violenta conclusione da fuori e poi spizzando di testa un angolo dalla destra, con Vecino che non arriva per un pelo a toccare in rete. Il Genoa cerca di rispondere ma Rigoni manda a lato un rigore in movimento graziando Tatarusanu. Entrano anche Ilicic per Olivera e Tello per Badelj ma ormai è troppo tardi ed è anzi Ntcham a sfiorare il raddoppio. Dopo due vittorie di fila la Fiorentina torna a fermarsi mentre il Genoa prova a salire sul treno per l’Europa. (ITALPRESS)
