
Nella notte dell’ultima partita di Diego Alberto Milito, l’intera città di Avellaneda si è unita nel tributo al bomber albiceleste. In tantissimi, dai più grandi che hanno visto il Milito di inizio carriera, fino ai più piccoli che hanno assistito al ritorno al Racing dell’attaccante, erano presenti al Cilindro per “l’ultimo tango” del Principe. Era una partita che nessuno poteva e doveva perdersi.

E allora anche il piccolo Santiago, bimbo di 10 anni al quale era stata amputata la gamba destra a causa di una malformazione genetica, non poteva restare indifferente con affianco l’amichetto che non riusciva, a causa dell’altezza, a vedere la partita. Santiago allora gli ha prestato una delle sue stampelle e salendo su di esse i due hanno potuto vedere l’ultimo regalo del Principe per il suo Racing. Il calcio e l’amicizia vanno oltre qualsiasi barriera.
