La favola, la sorpresa e la delusione di Champions: quando organizzazione e competenza sono più ‘forti’ dei soldi

Le prime due giornate della fase a gironi di Champions League hanno fornito interessanti indicazioni: dalle delusioni alle favole.

La favola, la sorpresa e la grande delusione. La Champions League è entrata nella fase caldissima, è andata in archivio la seconda giornata della fase a gironi. La storia più bella da raccontare è quella dello Sheriff Tiraspol, una società calcistica moldava con sede nella città di Tiraspol. Presentata come la cenerentola del girone D, la squadra di Vernydub è riuscita a sorprendere tutti, in due partite ha conquistato 6 punti ed è una seria candidata per la qualificazione agli ottavi di finale. L’esordio contro lo Shakhtar è stato da incorniciare, ma il colpo grosso è andato in scena contro il Real Madrid. Il Tiraspol ha vinto con il risultato di 1-2, ad impressionare è stata soprattutto la personalità ma anche le qualità tecniche non sono da sottovalutare.

La storia del Tiraspol

Sheriff Tiraspol
Foto di Juanjo Martin / Ansa

Il club è stato fondato nel 1993 e la società appartiene alla holding Sheriff, azienda guidata dal figlio dell’ex presidente della Transnistria. Nel corso della sua storia ha conquistato un buon numero di trofei: 19 campionati vinti, di cui 10 consecutivi dal 2000 al 2009, 10 Coppe di Moldavia e 7 Supercoppe di Moldavia. E’ il club più titolato del calcio moldavo. Ed è l’unico club ad essersi qualificato per la fase a gironi di Champions League. Nella stagione d’esordio in massima serie conquistò il quarto posto e vinse la Coppa di Moldavia. Nella stagione successiva il secondo posto in classifica, al terzo tentativo si aggiudicò il titolo nazionale. Il punto più alto è stato raggiunto ad inizio degli anni 2000 con 10 scudetti consecutivi con un dominio anche in termini di distacco. Gli ultimi anni sono stati di alti e bassi, ma la squadra è stata sempre protagonista. In campionato la squadra occupa il terzo posto in classifica con 8 punti di distacco sul Milsami, ma le partite da recuperare sono tre e potenzialmente il Tiraspol può ritrovarsi al primo posto. L’impresa più grande è stata realizzata in Champions League, ma il sogno è solo all’inizio e lo Sheriff proverà a confermarsi già dal doppio impegno contro l’Inter. I colori ufficiali del club sono il giallo ed il nero, lo stadio può contare su 13.460 posti.

La grande delusione

Benfica Barcellona
Foto di Manuel De Almeida / Ansa

La grande delusione di questo inizio di Champions League è sicuramente il Barcellona. Il club blaugrana deve fare i conti con una situazione difficilissima dal punto di vista economico che ha obbligato la dirigenza ad attuare il ridimensionamento, dal punto di vista economico ma anche sportivo e tecnico. La squadra si è indebolita tantissimo, in particolar modo l’addio di Leo Messi è stato pesantissimo, dal punto di vista tecnico e soprattutto ambientale. L’argentino non è sostituibile e nelle ultime partite sono emersi tutti i limiti di una squadra costruita male. La qualità è poca, l’incertezza è tanta. E l’allenatore Koeman rischia l’esonero, con l’ex Juventus Pirlo valutato come possibile sostituto.

La grande sorpresa

La favola è lo Sheriff Tiraspol, la sorpresa è il Brugge. Il club belga è stato inserito in un girone di ferro con Psg e Manchester City. Le prime due partite della fase a gironi sono state veramente sorprendenti, all’esordio è arrivato un pareggio contro la corazzata Psg, poi il blitz sul campo del Lipsia. La squadra non è sicuramente attrezzata per competere ad alti livelli ma con l’organizzazione e l’entusiasmo è in grado di raggiungere lo storico traguardo degli ottavi di finale. Il calcio è cambiato, i soldi rappresentano l’aspetto principale ma anche le competenze e la buona gestione sono in grado di fare la differenza. Anche le piccole possono sognare, è questo il bello del calcio.