La sconfitta del (non) gioco di Allegri

La Juventus è stata eliminata meritatamente dal Villarreal in Champions League, tutti i demeriti dell'allenatore Allegri

E’ una delle pagine più brutte (almeno del recente passato) per la Juventus. I bianconeri sono stati sconfitti e umiliati agli ottavi di finale di Champions. Dal Liverpool? Dal Manchester City? Dal Real Madrid? Dal Bayern Monaco? No, dal Villarreal. Sì, dal Villarreal. Una squadra che occupa la settima posizione della Liga spagnola e che in attacco schiera la coppia formata da Lo Celso e Danjuma. La squadra di Allegri ha deciso di non giocare a calcio, ma non è una novità. E’ dall’inizio della stagione che il (non) gioco della Juventus è sotto gli occhi di tutti, oggi è stato raggiunto l’apice dell’inadeguatezza. Anche l’Inter è stata eliminata agli ottavi di finale, ma a testa altissima e contro una squadra nettamente superiore come il Liverpool, stesso discorso per Milan e Atalanta ai gironi che non avrebbero meritato l’eliminazione. La squadra di Inzaghi ha giocato con coraggio anche in uno stadio come Anfield e contro campioni, la Juventus ha fatto tre tiri in porta in 180 minuti contro il Villarreal e senza dare l’impressione di rendersi pericolosa.

Villarreal Juventus
Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

“La Juventus non ha qualità, il centrocampo non è all’altezza”. Falso. E’ stato questo il commento più comune al termine della partita. Ma non è così. La Juventus ha una squadra forte, probabilmente la migliore in Italia. Szczesny è uno dei migliori portieri, De Ligt è già fortissimo nonostante la giovane età, Chiellini e Bonucci (oggi assenti) non hanno bisogno di presentazioni. Arthur giocava al Barcellona, Locatelli è un giovane talento. E poi in attacco Vlahovic (il miglior bomber della Serie A), Morata (il titolare della nazionale spagnola) e poi Dybala (oggi non al meglio) e Chiesa (assente a causa di un grave infortunio). La Juventus è quarta in campionato ed è uscita (male) agli ottavi di Champions contro il Villarreal, nemmeno con l’esordiente Pirlo il rendimento era stato così deludente. Oggi la partita l’ha vinta Emery e l’ha persa Allegri. I cambi dello spagnolo hanno fatto la differenza, Coquelin ha spaccato la partita, Moreno ha sbloccato dal dischetto. La Juventus ha giocato solo i primi minuti, poi ha deciso di uscire dal campo. La squadra è troppo piatta, non verticalizza mai, non accelera quasi mai e crea pochissimo. Le uniche occasioni sono nate da invenzioni di Vlahovic. “L’episodio nel finale ha deciso il match”, ha detto Allegri nel post-partita. La verità è che la Juventus ha fatto poco o nulla per vincere la partita, gli episodi fanno parte del calcio. In campionato la musica non cambia, i risultati sono arrivati perché la qualità in campo degli avversari è nettamente inferiore. E quasi sempre la Juventus ha vinto di ‘Corto Muso’. I tifosi della Juventus sono delusi per l’eliminazione, ma si sono risparmiati un’umiliazione forse ancora più grande contro squadre del calibro di City, Liverpool, Bayern Monaco e Real Madrid.