La favola del sacrifico, Crotone adesso sogna: gol, lacrime e… caramelle per la gola

Il tecnico del Crotone Davide Nicola si è dichiarato molto soddisfatto della vittoria ottenuta quest'oggi contro l'Inter e adesso il sogno salvezza è diventato realizzabile

LaPresse/ Valter Parisotto
LaPresse/ Valter Parisotto

Grande dedizione e spirito di sacrificio sono stati il segreto di Davide Nicola e del suo Crotone, che dopo essere stato promosso in Serie A lo scorso anno, si è ritrovato adesso in lotta per una salvezza, secondo molti pura utopia, ma adesso è arrivata la risposta di una squadra compatta che ha preparato ogni partita dall’inizio alla fine con grande determinazione e umiltà.

Il tecnico della squadra ha perso la voce in ogni partita e il team ha fatto un grandissimo lavoro, dimostrando che il calcio non è fatto solo di denaro e grandi investitori che si possono permettere garanzie superiori, perchè il Crotone ha dimostrato di avere la possibilità di meritarsi un posto importante grazie al semplice lavoro di ogni giorno. Una favola nel segno del sacrificio.

Crotone vs Inter - Serie A 2016 2017Dopo la grande impresa di quest’oggi contro l’Inter, il club si trova a soli 3 punti dall’Empoli e l’allenatore ha parlato della sua grandissima soddisfazione: “La corsa salvezza? Noi abbiamo un calendario molto impegnativo ma siamo nella condizione di rispettare quello che si siamo detti: a noi interessa essere competitivi fino alla fine con un sogno in fondo al cuore. Siamo molto contenti per questa vittoria ma a noi interessa l’obiettivo finale e per arrivarci dovremo fare qualcosa di straordinario”.

L’allenatore del Crotone ha anche parlato del rigore di Falcinelli: “non ho voluto guardare il rigore di Falcinelli? Sono andato a prendere le caramelle per la gola perchè durante le gare urlo troppo e mi manca sempre la voce. E ho approfittato di quella pausa”. Successivamente il tecnico ha parlato dell’espulsione subita nella giornata di oggi: “sono stato allontanato, e nell’ultimo periodo è gia’ la seconda volta che succede, ma chi mi conosce sa che non sono un maleducato nei confronti degli arbitri. Ho protestato perchè in quell’intervento pensavo fosse fallo. Io però sono un po’ focoso, esco spesso dall’area tecnica e magari sommando tutte queste cose si arriva ad allontanarmi. Ma non sono un maleducato”.