Morata campione anche fuori dal campo, la dedica è speciale: il gol è per Miguel Angel, bambino malato di cancro

Alvaro Morata è stato un grandissimo protagonista per la qualificazione della Spagna al Mondiale in Qatar del 2022, la dedica è speciale

E’ stata una serata magica per l’attaccante della Juventus Alvaro Morata. L’ex Real Madrid ha trascinato la Spagna al Mondiale in Qatar del 2022, il successo contro la Svezia ha permesso alla squadra di Luis Enrique di chiudere il girone al primo posto e staccare il pass. Il gol decisivo è stato realizzato all’86’. Morata ha deciso di condividere la gioia con una persona speciale incontrata qualche ora prima della partita, si tratta di Miguel Angel, un bambino malato di cancro e grande tifoso del calciatore della Juventus. “È stato un incontro molto emotivo, e ci tenevo a dedicargli il goal. Mi ha dato questa stella e mi ha detto che avrei segnato. Ho provato a metterla nei parastinchi ma usciva da tutte le parti e mi dava fastidio, così l’ho affidata al dottore. E quando ho segnato sono andato a prenderla. Non voglio dire altro su di lui, è una cosa bella e personale che tengo per me, sono solo contento perché penso di avergli fatto passare un buon momento stasera. Se lo merita”, ha confidato Morata.

Alvaro Morata
Foto di Julio Munoz / Ansa

Poco prima l’attaccante non era riuscito a concretizzare una ghiotta occasione da gol: “poco prima avevo sparato un pallone fuori dallo stadio. Quando sono arrivato su quella palla respinta dalla traversa mi son detto: ‘Calma Alvaro, calma. Tira il freno che altrimenti la spari chissà dove’. E fortunatamente mi sono ascoltato. A volte la situazione va analizzata freddamente, e ci sono riuscito. Il calcio è così. A volte toglie, a volte dà. Io però non cambio la mia maniera di giocare: do sempre tutto”. Adesso la testa è già al futuro: “ho avuto un mese difficile con la Juventus, è chiaro che questo goal può aiutarmi anche lì. Io do sempre il 150% però a volte non basta. La palla entra o no, finisci in fuorigioco oppure no. Mi sono fatto male, il rendimento è stato condizionato. Ora con la Juventus giochiamo sabato, abbiamo un giorno libero ma io lo passerò iniziando a pensare e a prepararmi per la sfida con la Lazio. Voglio tornare far bene per la mia squadra, perché solo se le cose vanno bene con la Juve ho la possibilità di continuare a giocare in nazionale. Io soffro tantissimo quando le cose vanno male, tanto con la Juve come qui con la nazionale, ed è per questo che m’impegno al massimo”.