Messi e Di Maria inventano calcio, Lautaro Martinez concretizza: la Finalissima è dell’Argentina, l’Italia in grande difficoltà

L'Argentina vince senza problemi contro l'Italia: Messi e compagni conquistano con grande merito la Finalissima

Continua il momento negativo della Nazionale italiana, l’Argentina si è dimostrata nettamente superiore non solo dal punto di vista tecnico ma anche dell’intensità e delle idee. Si è conclusa, a Wembley, la Finalissima: di fronte la vincente dell’Europeo contro quella della Coppa America. La delusione della mancata qualificazione al Mondiale è ancora fortissima per l’Italia, la conferma di Roberto Mancini in panchina rappresenta un buon punto di partenza ma il gruppo dovrà ricompattarsi. Il difensore Giorgio Chiellini è sceso in campo per l’ultima volta con la maglia azzurra, a centrocampo è stato pesantissimo il forfait di Verratti. Continua a deludere l’attacco: senza Insigne, Immobile e Chiesa la squadra non ha creato occasioni pericolose. Anche fisicamente la squadra ha fatto molta fatica.

L’Argentina ha messo in mostra una tecnica sopra la media, Messi e compagni hanno regalato spettacolo e il futuro juventino Angel Di Maria ha deliziato il pubblico con giocate di altissimo livello. L’Italia si è schierata in attacco Raspadori, Belotti e Bernardeschi: un reparto troppo leggero e che non ha mai messo in difficoltà gli avversari. Messi e Di Maria si sono confermati in giornata di grazia. Il gol del vantaggio arriva al 28′: Di Lorenzo non riesce a contenere Messi, il calciatore del Psg mette in area un pallone che Lautaro Martinez deposita in porta. Azione da manuale dell’Argentina al 45′, Di Maria con un tocco sotto supera Donnarumma.

Nel secondo tempo non c’è partita, l’Argentina tiene il pallino del gioco e fa girare a vuoto l’Italia. La squadra di Mancini non riesce a rendersi pericolosa, le occasioni più importanti sono ancora per Messi e compagni. Le sostituzioni proposte da Mancini non hanno portato frutti: finisce 0-3 con il gol finale di Dybala. L’Italia continua a preoccupare, anche e soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti.