Juventus, piove sul bagnato: spunta anche il filone degli agenti, mega commissioni e mandati finti

Non solo lo scandalo plusvalenze, sono emersi nuovi dettagli dei rapporti tra la Juventus e gli agenti

Non è un buon periodo per la Juventus, dentro e fuori dal campo. La squadra di Massimiliano Allegri è reduce dal ko in campionato contro l’Atalanta, i bianconeri rischiano di fallire anche la qualificazione in Champions League. In più è scoppiato il caso plusvalenze, si è registrata la visita della Guardia di Finanzia nella sede del club bianconero, risultano indagati Agnelli, Paratici e Nedved. Il rischio è quello di una multa pensatissima o punti di penalizzazione in classifica.

Secondo quanto riporta la ‘Gazzetta dello Sport’ l’indagine Prisma si allarga anche agli agenti dei calciatori. Gli inquirenti starebbero lavorando anche sulle “prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle rispettive intermediazioni”. Dalle intercettazioni sembrerebbe che i pagamenti non corrispondano alle operazioni concluse. Per questo motivo sono stati sequestrati tutti i documenti, i mandati degli agenti e i contratti con società terze. Secondo l’accusa esiste il sospetto che alcuni agenti abbiano ricevuto compensi per operazioni di mercato inesistenti e che la società abbia fatto uso di alcuni intermediari o procuratori “di fiducia”.

Tra gli agenti a libro paga della Juventus figurano soprattutto due nomi: Mino Raiola e Jorge Mendes. La cifra più alta è stata quella versata a Raiola nell’affare de Ligt, circa 10,5 milioni di euro. I bianconeri avevano, invece, sborsato 12 milioni di euro a Mendes per l’affare Cristiano Ronaldo. La commissione più alta risulta al procuratore Reza Fazeli: 15,86 milioni di euro per Emre Can. Raiola è il procuratore di Franco Tongya, coinvolto nell’operazione di scambio con Marley Aké, l’intenzione è fare chiarezza anche su questo aspetto.

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