Juventus, ultras suicida e servizi segreti. La moglie: “così lo hanno ammazzato”

Dopo le ammissioni dei servizi segreti, la moglie dell’utras suicida chiede di riaprire il caso: “lo hanno ammazzato”

funerali ultras Juventus
funerali ultras Juventus

Ultras Juventus, caso Bucci – Caso ormai riaperto, almeno mediaticamente. Raffaele Bucci (per tutti Ciccio), ultras suicida della Juventus, era un infiltrato dei Servizi Segreti (clicca qui per tutti i dettagli), come ammesso da alcune cariche dell’AISE. Legame tra questo e il suicidio? La moglie non ha dubbi e parla così a Repubblica: “Perché Ciccio si sia ammazzato deve essere successo qualcosa di enorme, devono proprio averlo costretto. Ci sono troppe incongruenze e l’archiviazione chiesta dal pm non tiene conto di molti dettagli. Sul cadavere ci sono ferite che fanno pensare a un pestaggio avvenuto prima del suicidio. Non avevo idea che il padre di mio figlio potesse essere un informatore dei servizi segreti, mi sembra di conoscere un 30 per cento di lui”, spiega la donna.

small_110301-100856_to230110spo_0011Ultras Juventus, caso Bucci – Che poi prosegue: “Se sia stato ucciso? No, perché ci sono testimoni che hanno visto che si è gettato, ma so che non avrebbe mai la lasciato nostro figlio. Era la sua vita. L’hanno massacrato di botte prima, chiunque veda le immagini del viso di Ciccio morto lo capirebbe. Voglio tutelare me e mio figlio. Persone vicine a Ciccio hanno detto che l’avevano ammazzato, che era gente della “vecchia gestione”, penso facciano riferimento alla curva, ma non so nulla di più di queste poche parole”, ha concluso la moglie a Repubblica.