Soddisfazione, voglia di andare avanti, grinta e uno sguardo al futuro. Il giorno dopo la grande vittoria per 3-0 della Juventus sul Barcellona nell’andata dei quarti di Champions League, Gianluigi Buffon parla chiaro: guai a pensare che il ritorno al Campo Nou sia ormai una formalita’. “Siamo soddisfatti per avere fatto bene il nostro lavoro, ma finisce li’ – sottolinea il portiere e capitano bianconero a Skysport24 – Ieri non solo nessuno ci ha consegnato la Coppa, ma non abbiamo nemmeno ancora conquistato la qualificazione“.

Una qualificazione che quindi andra’ portata a casa in Spagna: “Quando finisce una serata cosi’ hai sempre la sensazione che non sia ancora finita – spiega il campione bianconero – la grandezza del Barcellona e quanto e’ accaduto con il Psg ci deve servire per andare in Spagna con le antenne dritte e umili“. E’ comunque innegabile la grande prova della Juve di ieri: “Quando giochi contro avversari del genere non hai altra strada che prepararla nel migliore dei modi, senno’ non la vinci. Mister Allegri ha studiato benissimo il match, e’ stato bravo a darci le giuste indicazioni. Dal canto nostro noi abbiamo avuto la bravura di interpretare la sfida con l’umilta’, l’impegno, la consapevolezza e la faccia tosta di chi vuole dire ‘ci siamo anche noi’ e costruirsi un futuro ancora piu’ importante“.

E ancora: “Rispetto ad altre squadre, la Juve per avere questi successi deve ‘sbattersi’ di piu’, ma alla fine quando vinci forse sei ancora piu’ soddisfatto. A quale di quelle in cui ho giocato somiglia questa Juve? A nessuna, sia come uomini che tatticamente: questa squadra e’ il frutto di un’intuizione prodigiosa di Allegri, che l’ha ridisegnata“. Inevitabile chiedere a ‘SuperGigi’ quale delle sue due clamorose di ieri sera elegga a sua preferita: “La prima, quella su Iniesta. Un intervento molto difficile, una parata di tempismo, istinto e lettura dei momenti. In questi casi, e’ come se fra chi tira e chi para sia in corso una danza, nella quale devi scegliere l’attimo giusto. Comunque, come dico sempre, questo e’ il tipo di parate che devi fare se vuoi essere all’altezza della squadra in cui giochi e mantenere una reputazione importante“. Una battuta, infine, sul suo futuro: “Non mi cruccio. Penso a mantenere le mie caratteristiche, a lavorare e a continuare a dare una mano per costruire un futuro importante“. (ITALPRESS)
