“Se proprio bisogna perdere, meglio che sia contro il Napoli“. Per le polemiche, chiedere a Maurizio Sarri. L’allenatore della Juventus è stato sincero dopo il ko dei bianconeri contro la sua ex squadra, ma spesso nel calcio non c’è spazio per nostalgia e sentimentalismi. Soprattutto dopo una sconfitta della Juventus capolista.
In conferenza stampa, Sarri ha commentato così il polverone sollevatosi nei giorni scorsi: “delle polemiche ne so poco, mi pare strano strumentalizzare una frase banale e ovvia. È chiaro che uno dopo tre anni si rimane affezionato a un gruppo che, lavorando bene insieme a te, ti ha permesso di arrivare in top club come Chelsea e Juventus. Da parte mia c’è gratitudine, perché da lì è partita la mia escalation verso la Juve. I tifosi juventini si conquistano con i risultati, erano arrabbiati per la partita e questo lo comprendo ed è giusto, anche perché è brutto perdere giocando male. Come vorrei essere ricordato qui? Spero di vincere qualcosa, anche se qui vincere è un’abitudine ed è difficile anche essere ricordato per quello. Mi piacerebbe vincere qualcosa d’importante“.
L’attenzione si sposta poi sulla gara di domani: “la Fiorentina difende con una applicazione e una densità non comune, ha accelerazioni di buona gamba. Bisogna muovere la palla in maniera veloce e in difesa non bisogna perdere le posizioni. La gara di Napoli tatticamente non fa testo. Una partita senza energie nervose va a influire su tutto, dobbiamo ragionare sul perché siamo scarichi: con la Roma abbiamo fatto la miglior prestazione per qualità e quantità, dopo 4 giorni è arrivata la peggiore. La stanchezza non può essere un alibi“.
Chiosa finale sul mercato: “io ho lavorato su un gruppo di 27 giocatori, se ce ne sono uno o due che hanno difficoltà di inserimento in un certo tipo di gioco mi pare normale. Questo non inficia le qualità di Emre Can. Non so se il mercato di gennaio abbia spostato degli equilibri, non ho chiesto niente in estate e neanche adesso. Ho una rosa forte, sono io che mi devo adattare alle caratteristiche dei giocatori che ho e farli rendere al meglio“.

